Educare in natura

Strumenti psicomotori per l'educazione all'aperto

Erickson Advantages

Un riferimento utile a chiunque lavori con i bambini e abbia voglia di ripensare i loro bisogni e il proprio ruolo educativo ricercandone senso, piacere e naturalezza.

Esiste un modo di educare in linea con lo sviluppo armonico previsto dalla natura infantile. Esso ha origine da un approccio che vede il gioco spontaneo al centro del processo evolutivo e educativo. La psicomotricità è depositaria del sapere riguardo al gioco e ai suoi significati a partire dalle dimensioni che più influiscono sui processi di crescita; tra queste vi sono:

  • l’azione spontanea
  • il movimento
  • l’utilizzo di materiale non strutturato
  • la relazione educativa e di gruppo.

All’aperto queste dimensioni trovano un’espressione particolarmente indicata alla realizzazione di progetti educativi di qualità, qualora entrino in uno sguardo consapevole. Non è necessario essere psicomotricisti quanto piuttosto indossare «occhiali psicomotori». Il testo offre un paio di occhiali per leggere i bisogni infantili e rispondervi valorizzando:

  • l’unità corpo-mente
  • l’originalità dei piccoli
  • la relazione con l’ambiente naturale
  • il potenziale integrativo, preventivo e inclusivo che l'ambiente naturale offre.

In sintesi

Un testo concentrato sui bisogni infantili e sulla revisione del ruolo educativo degli insegnanti della scuola dell'infanzia e della primaria per mettere il gioco spontaneo e all'aperto al centro del progetto educativo.

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In questo libro

Contenuti e indice

Presentazione di collana (di Fabio Comunello e Giuseppe Nicolodi )
Introduzione
Premessa

CAPITOLO 1
Un breve sguardo al di là delle Alpi

CAPITOLO 2
Bisogni e diritti naturali
• Autonomia, rischio, responsabilità
• Salute
• Qualità della crescita e contatto
• Relazione

CAPITOLO 3
Lo sguardo psicomotorio: radici teoriche
• Spazio e relazione
• Autonomia e presenza
• Natura energetica della persona
• Gioco e natura infantile: alle radici della persona

CAPITOLO 4
Relazione educativa e ottica psicomotoria

CAPITOLO 5
Natura della relazione educativa
• Lo sguardo educativo: integrare l’emozione per integrare il Sé e l’Altro
• L’asse corpo-emozione
• Il corpo che parla
• Spazio, tempo, oggetti
• Metafore educanti
• Giocare spontaneamente bene e male: natura del benessere e del disagio
• Memoria corporea e crescita armonica
• Le regole, i patti
• Educazione in natura: quali pratiche?

CAPITOLO 6
Esperienze
• Oasi faunistica
• Agriscuola per caso
• Golena
• Natura di un cambiamento
• Una storia

CAPITOLO 7
Naturalmente abili

CAPITOLO 8
Diritti degli educatori

CAPITOLO 9
Aiutarsi ad aiutare

CAPITOLO 10
Ottica integrata e pluralità degli sguardi

Conclusioni

Bibliografia

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Educare in natura è un momento di riflessione su ciò che accade:

  • alla relazione educativa quando si esprime all'aperto
  • alle potenzialità psicomotorie di questa dimensione educativa ancora poco esplorata.

L'educazione in natura ha certamente a che fare con la valorizzazione di ciò che è semplice/non strutturato, per aiutare i bambini alla crescita globale e alla costruzione di legami profondi con la natura.

Le esperienze qui riportate possono essere, per i lettori psicomotricisti, occasioni di riflessione su cosa succede quando competenze tipicamente psicomotorie vengono esportate in contesti altri, al di fuori del setting psicomotorio.

Specifiche prodotto

Autori e autrici

Lucia Carpi

Autrice

Laureata in Lettere moderne con tesi in Pedagogia speciale. Ha lavorato come insegnante e educatrice. È psicomotricista formata alla Pratica Psicomotoria Aucouturier ed è terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva. Lavora in educazione e terapia con bambini da 0 a 10 anni. È formatrice e si occupa di consulenza-supervisione rivolta a genitori, educatori, insegnanti e pedagogisti sui temi del disagio educativo, della regolazione emotiva, del gioco e degli spazi educativi. Nell’ambito della pedagogia in natura ha collaborato con diverse realtà sperimentali italiane nel ruolo di formatrice e consulente supervisore. È formatrice per la Rete nazionale scuole all’aperto. Collabora con l’Università di Bologna partecipando a progetti di ricerca e in qualità di docente al Master in Outdoor Education. È autrice di articoli e contributi sul tema tra cui, per le Edizioni Erickson, del volume Educare in natura, 2018.

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