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Ogni essere umano, per vivere bene, ha bisogno di relazioni basate sul rispetto e sulla sicurezza. Alla base di ogni relazione umana, e in modo particolare in quelle affettive e intime, c’è il concetto di “consenso”.
Per accompagnare ragazze e ragazzi in questo territorio complesso, la psicologa e psicoterapeuta Caterina Di Chio e il gruppo di lavoro «Crescere alla pari» , un’équipe dedicata alla prevenzione della violenza di genere, insieme con Erickson, promuovono un’iniziativa di carattere informativo e divulgativo dedicata alla promozione del consenso.
In questa pagina trovi strumenti per imparare a «mappare» i tuoi confini e a riconoscere quelli dell’altro, perché il contatto è un privilegio, mai un diritto.
Se sei un insegnante o un educatore, questi contenuti sono pensati per essere condivisi e discussi insieme alla tua classe. Puoi anche scaricare il «Vademecum del consenso per ragazze e ragazzi» in formato PDF, che abbiamo inserito tra le risorse.
Il consenso consiste nella libertà di dire «sì» quando sentiamo di voler entrare in contatto con il corpo di un’altra persona e con il diritto di dire «no» quando non ci sentiamo a nostro agio nel farlo. Ma non è sempre facile, soprattutto per chi sta attraversando l’adolescenza e sta scoprendo il corpo e la sessualità, tra confusione interiore, pressioni di amiche e amici, o anche proprio da parte della persona che ci piace.
In tutte le situazioni in cui si pone il tema del contatto con un’altra persona, è importante che tu ti prenda il tempo per sentire cosa desideri e che ti alleni per esprimerlo ed è indispensabile che rispetti la volontà dell’altra persona. Per farlo, puoi ascoltare e osservare cosa ti comunica il corpo dell’altra persona. Per non rischiare fraintendimenti, puoi chiedere (“Ti va?”, “Ti piace?”) e attendere una risposta chiara.


Perché un contatto sia un dono reciproco e non una violazione, il consenso deve avere queste caratteristiche inscindibili:
Ricorda: il contatto è un privilegio, mai un diritto!


Consenso significa scegliere liberamente a cosa dire “No” e a cosa dire “Sì”.
Nessuna persona può usare il suo potere, manipolare o costringere qualcuno a fare ciò che non desidera. In una relazione, è importante ricercare il modo per sentirsi reciprocamente al sicuro nel contatto.
Può essere difficile dire di NO in modo chiaro e assertivo quando la pancia è confusa, quando non è chiaro cosa desideri esattamente.
O quando il mondo intorno dice che dovrebbe piacerci, perché lo fanno tutti, perché è normale, o perché i maschi e le femmine fanno così.
O ancora, quando la persona di cui si è innamorati ci fa sentire sbagliati perché tentenniamo.


“Consenso” significa prima di tutto ascolto di se stessi, di ciò che piace e di ciò che si desidera.
Ascolta il tuo corpo e i segnali che ti invia, ascolta i tuoi desideri ed esprimi i tuoi Sì: vorrei, mi piacerebbe, desidero!


Saper accettare un «no», per quanto spiacevole o doloroso possa essere, è una competenza fondamentale per rispettare la libertà altrui e costruire relazioni sane
Osserva questo termometro: su una scala da 0 a 10, quanto riesci ad accettare un rifiuto?
Saper accettare un “NO” è necessario.
Quando ci troviamo di fronte a un “NO”, è importante saper accogliere emozioni come rabbia, frustrazione e tristezza, prendendosi il tempo per lasciarle scivolare via.
Proprio come in una ricetta, la qualità di un legame dipende dagli elementi che decidiamo di mescolare.
Qui sotto trovi una lista di «ingredienti» tipici delle relazioni: alcuni nutrono il rapporto, altri lo avvelenano.
Mettiti alla prova: leggi l’elenco e barra con un check gli ingredienti che rendono buona una relazione.
Ricorda: una relazione sana si basa sempre su ascolto, libertà di scelta e riconoscimento dei limiti.
Se hai lasciato intatti solo gli ingredienti che valorizzano il rispetto reciproco, sei sulla strada giusta per costruire un legame autentico e sicuro.
Per costruire una cultura del rispetto occorre partire dalle esperienze quotidiane. Presentiamo sei situazioni concrete tratte dal libro “Chiedimi se lo voglio” di Caterina Di Chio, per riflettere su confini, desideri e responsabilità, imparando a riconoscere quando il contatto è un dono e quando diventa una violazione.
Promuovere il consenso, rispettando se stessi e gli altri
Imparare a dire di sì, ma anche a dire di no. Capire dove finisce il rispetto e dove comincia il possesso.
Chiedimi se lo voglio ti guida nella costruzione di relazioni sane, aiutandoti a riconoscere i tuoi bisogni, definire i tuoi confini e orientarti tra emozioni, desideri e pressioni sociali.
Perché il consenso non è un dettaglio: è il centro di ogni relazione libera, consapevole e autentica.
Costruire interventi volti alla prevenzione e alla promozione di relazioni sane
Online | 18 e 19 Settembre 2026
Un corso per approfondire il tema del consenso nelle relazioni in generale e, in particolare, nelle relazioni intime, per offrire alle e ai professionisti che lavorano con adolescenti strumenti e competenze per promuoverlo.
In questo intervento, Caterina Di Chio spiega come possiamo educare al consenso dall’infanzia all’adolescenza, per aiutare i giovani a sviluppare capacità di ascolto di se stessi e dell’altro.
Scarica la versione integrale del Vademecum del consenso per ragazze e ragazzi di Caterina Di Chio e del gruppo «Crescere alla pari», realizzata in collaborazione con Erickson.
Una guida pratica, di cui abbiamo riproposto alcuni contenuti in questa pagina, che ha lo scopo di aiutare giovani e adulti a parlare apertamente di desideri, limiti e reciprocità.
Guarda il video “Tea consent”.
Una celebre animazione che spiega il concetto di consenso in modo imbattibile, usando la metafora di una tazza di tè per ricordare che il consenso deve essere sempre chiaro, libero e consapevole.