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I mini gialli dei dettati 2
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Educare ai no nella prima infanzia

Insegnare i limiti e promuovere l'autonomia

Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
...

Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
Educare ai no nella prima infanzia traccia un interessante confronto tra stili educativi del passato e del presente, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della genitorialità, dalla crisi dell’autorevolezza alla costruzione di una comunicazione efficace, dalle implicazioni dei nuovi media alla gestione della vita scolastica, dalla promozione dell’autonomia all’insegnamento del senso del limite. Quest’ultimo viene indagato con particolare attenzione, con l’obiettivo di fornire a genitori consigli e strumenti per recuperare la capacità, quando è necessario, di dire «no» ai propri figli, senza paura di perderne per questo l’affetto ma, al contrario, riappropriandosi della missione educativa e insegnando fin dalla prima infanzia ai propri bambini a comprendere il valore dell’autodisciplina, il senso di responsabilità e le regole della convivenza.

Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
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Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
Educare ai no nella prima infanzia traccia un interessante confronto tra stili educativi del passato e del presente, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della genitorialità, dalla crisi dell’autorevolezza alla costruzione di una comunicazione efficace, dalle implicazioni dei nuovi media alla gestione della vita scolastica, dalla promozione dell’autonomia all’insegnamento del senso del limite. Quest’ultimo viene indagato con particolare attenzione, con l’obiettivo di fornire a genitori consigli e strumenti per recuperare la capacità, quando è necessario, di dire «no» ai propri figli, senza paura di perderne per questo l’affetto ma, al contrario, riappropriandosi della missione educativa e insegnando fin dalla prima infanzia ai propri bambini a comprendere il valore dell’autodisciplina, il senso di responsabilità e le regole della convivenza.

Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
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Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
Educare ai no nella prima infanzia traccia un interessante confronto tra stili educativi del passato e del presente, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della genitorialità, dalla crisi dell’autorevolezza alla costruzione di una comunicazione efficace, dalle implicazioni dei nuovi media alla gestione della vita scolastica, dalla promozione dell’autonomia all’insegnamento del senso del limite. Quest’ultimo viene indagato con particolare attenzione, con l’obiettivo di fornire a genitori consigli e strumenti per recuperare la capacità, quando è necessario, di dire «no» ai propri figli, senza paura di perderne per questo l’affetto ma, al contrario, riappropriandosi della missione educativa e insegnando fin dalla prima infanzia ai propri bambini a comprendere il valore dell’autodisciplina, il senso di responsabilità e le regole della convivenza.

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Descrizione

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Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
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Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
Educare ai no nella prima infanzia traccia un interessante confronto tra stili educativi del passato e del presente, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della genitorialità, dalla crisi dell’autorevolezza alla costruzione di una comunicazione efficace, dalle implicazioni dei nuovi media alla gestione della vita scolastica, dalla promozione dell’autonomia all’insegnamento del senso del limite. Quest’ultimo viene indagato con particolare attenzione, con l’obiettivo di fornire a genitori consigli e strumenti per recuperare la capacità, quando è necessario, di dire «no» ai propri figli, senza paura di perderne per questo l’affetto ma, al contrario, riappropriandosi della missione educativa e insegnando fin dalla prima infanzia ai propri bambini a comprendere il valore dell’autodisciplina, il senso di responsabilità e le regole della convivenza.

Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
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Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
Educare ai no nella prima infanzia traccia un interessante confronto tra stili educativi del passato e del presente, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della genitorialità, dalla crisi dell’autorevolezza alla costruzione di una comunicazione efficace, dalle implicazioni dei nuovi media alla gestione della vita scolastica, dalla promozione dell’autonomia all’insegnamento del senso del limite. Quest’ultimo viene indagato con particolare attenzione, con l’obiettivo di fornire a genitori consigli e strumenti per recuperare la capacità, quando è necessario, di dire «no» ai propri figli, senza paura di perderne per questo l’affetto ma, al contrario, riappropriandosi della missione educativa e insegnando fin dalla prima infanzia ai propri bambini a comprendere il valore dell’autodisciplina, il senso di responsabilità e le regole della convivenza.

Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
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Tra le numerose sfide che la modernità ci lancia quelle che riguardano l’educazione sono forse le più complesse: la globalizzazione impone nuovi discorsi e linguaggi, davanti ai quali i genitori si trovano spesso impreparati e poco attrezzati.
Educare ai no nella prima infanzia traccia un interessante confronto tra stili educativi del passato e del presente, concentrandosi sugli aspetti fondamentali della genitorialità, dalla crisi dell’autorevolezza alla costruzione di una comunicazione efficace, dalle implicazioni dei nuovi media alla gestione della vita scolastica, dalla promozione dell’autonomia all’insegnamento del senso del limite. Quest’ultimo viene indagato con particolare attenzione, con l’obiettivo di fornire a genitori consigli e strumenti per recuperare la capacità, quando è necessario, di dire «no» ai propri figli, senza paura di perderne per questo l’affetto ma, al contrario, riappropriandosi della missione educativa e insegnando fin dalla prima infanzia ai propri bambini a comprendere il valore dell’autodisciplina, il senso di responsabilità e le regole della convivenza.

Nido
Infanzia
Primaria
1 2 3 4 5
Secondaria
1° grado 2° grado
Università
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Gestione dello Stress, Autocontrollo e Controllo degli Impulsi
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Gestione delle Emozioni/Affettività
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Interazione Sociale
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Gestione dello Stress, Autocontrollo e Controllo degli Impulsi
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Gestione delle Emozioni/Affettività
Aspetti emotivo-motivazionali e affettivo-relazionali Interazione Sociale

– Dov’è finita l’infanzia?
– È possibile educare la propria figlia in coda?
– Un bambino potrebbe parlare di limiti?
– Limite: castigo o diritto?
– Limite: come usufruire di questo diritto?
– Come collocare i limiti?
– Che cosa accadrebbe se i bambini avessero la parola?
– È possibile imporre una routine, in un mondo aperto 24 ore su 24?
– Avete mai provato a parlare con un bambino piccolo?
– Si impara a cucinare solo cucinando, ma a educare?
– Che cos’è importante, in concreto, nella scelta della scuola?
– Il nome della scuola è rivelatore dell’intento?
– Come creare reti di relazioni nella scuola?
– Giocare può essere serio?
– Che cosa fare quando il bambino è diverso?
– Qual è il momento difficile nella vita di un alunno?
– E la televisione?
– La lettura è andata fuori moda?
– Che cosa significa essere padre, madre ed educatore in tempi di cambiamento?

Libro
ISBN: 9788859005100
Data di pubblicazione: 03/2014
Numero Pagine: 160
Formato: 17x24cm

 

Educatore Professionale Altro
Educatore Professionale Ambito scolastico
Educatore Professionale Anziani e non autosufficienti
Educatore Professionale Dipendenze (alcol, droga)
Educatore Professionale Disabilità
Educatore Professionale Immigrati
Educatore Professionale Minori e famiglie
Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante di sostegno Scuola dell'infanzia
Contenuti

– Dov’è finita l’infanzia?
– È possibile educare la propria figlia in coda?
– Un bambino potrebbe parlare di limiti?
– Limite: castigo o diritto?
– Limite: come usufruire di questo diritto?
– Come collocare i limiti?
– Che cosa accadrebbe se i bambini avessero la parola?
– È possibile imporre una routine, in un mondo aperto 24 ore su 24?
– Avete mai provato a parlare con un bambino piccolo?
– Si impara a cucinare solo cucinando, ma a educare?
– Che cos’è importante, in concreto, nella scelta della scuola?
– Il nome della scuola è rivelatore dell’intento?
– Come creare reti di relazioni nella scuola?
– Giocare può essere serio?
– Che cosa fare quando il bambino è diverso?
– Qual è il momento difficile nella vita di un alunno?
– E la televisione?
– La lettura è andata fuori moda?
– Che cosa significa essere padre, madre ed educatore in tempi di cambiamento?

Libro
ISBN: 9788859005100
Data di pubblicazione: 03/2014
Numero Pagine: 160
Formato: 17x24cm
Educatore Professionale Altro
Educatore Professionale Ambito scolastico
Educatore Professionale Anziani e non autosufficienti
Educatore Professionale Dipendenze (alcol, droga)
Educatore Professionale Disabilità
Educatore Professionale Immigrati
Educatore Professionale Minori e famiglie
Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante di sostegno Scuola dell'infanzia

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