Tutto per la scuola
Gli indispensabili
Formazione: i più richiesti
Intenso, critico ma anche costruttivo. Questo libro riflette su come alcune diÂnamiche del sistema scolastico italiano tendano, più o meno inconsapevolmente, a discriminare gli studenti e le studentesse che provengono da un contesto socioeconoÂmico fragile e svantaggiato. Un tema attuale e imporÂtante, una disamina lucida e critica, che offre anche strategie di resistenza e proÂspettive di miglioramento. Michele Arena scatta la fotografia di una scuola a due velocità differenti: quella di chi possiede capitale sociale e culturale e conosce i codici del gruppo dominante, e quella di chi non ha i genitori giusti, la lingua giusta, il giusto modo di stare al mondo.
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Introduzione
I. Il dovere di fare chiarezza
Il cavo che tira indietro
Essere poveri non è un look
Credere in un mondo giusto
Il cavo vince quasi sempre
La corsia veloce
Che vuoi che sia un brutto voto
La scuola che classifica
C’è un elefante in classe!
È colpa tua e della tua famiglia
Quando l’elefante esce allo scoperto
Orientamento di classe
Guardare negli occhi della scuola
Una crepa chiamata scuola
Fare chiarezza
II. Stare nella crepa, o a Derry
La lente che indosso
Il classismo interiorizzato
La superiorità della classe media
Il piccolo sporco segreto
Chi si somiglia si favorisce?
Il classismo benevolo
Dalla ruota del privilegio al circolo della paura
Il punto di rottura
Se l’impegno è l’alibi del classismo
La questione del potere
Il potere non è infinito
Potere e obbedienza
Quale potere rappresento?
Chiudere un cerchio
III. Condividere potere
Radicalizzarci
Elaborare il nostro privilegio
Portare la questione del privilegio in classe
Educare debolmente
Qualcuno con cui correre dei rischi
Togliere potere ai voti
Riconoscere gli atti di resistenza
Sostenere le loro voci
Redistribuire il sapere
Fare comunitÃ
Prenderci cura di noi
Me lo merito?
Ringraziamenti
«Insegnare è un lavoro meraviglioso, ma dipende dalla classe». «La scuola senza voti funziona, ma dipende dalla classe». Quante volte queste frasi riecheggiano tra i corridoi delle scuole? Ma cosa intendiamo davvero con "classe"? Michele Arena mette in luce il doppio significato di classe — classe scolastica e classe sociale — per analizzare con sguardo critico le dinamiche che attraversano ogni giorno il mondo della scuola.
Quanti sono i figli di genitori non laureati che si laureano? Quanti dei diplomati ai professionali arrivano all’università ? L’autore ci accompagna in una riflessione profonda e scomoda: l’insuccesso scolastico non è solo una questione individuale, ma è intrecciato con privilegi, disuguaglianze, potere e appartenenza sociale. Ignorare tutto questo significa rischiare di riprodurre — anche inconsapevolmente — le stesse ingiustizie che l’educazione dovrebbe contrastare.
Attraverso analisi puntuali, esempi reali e spunti operativi, il volume invita gli insegnanti a prendere posizione: a interrogarsi su cosa significa davvero educare in un contesto che premia chi parte già avvantaggiato e penalizza chi ha bisogno di più. Decostruire la retorica del merito, mettere al centro la reciprocità , promuovere una cultura della cura: questi i punti chiave di un nuovo sguardo sulla scuola.
