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I mini gialli dei dettati 2
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Cooperazione sociale

Mantenere l’anima autogestionaria per un welfare di prossimità

Partendo da una riflessione approfondita sulla struttura e sul funzionamento delle cooperative sociali, il volume esamina le condizioni organizzative che più di altre possono soddisfare i requisiti di efficacia e di efficienza nel conseguimento delle finalità proprie della cooperazione sociale.

Partendo da una riflessione approfondita sulla struttura e sul funzionamento delle cooperative sociali, il volume esamina le condizioni organizzative che più di altre possono soddisfare i requisiti di efficacia e di efficienza nel conseguimento delle finalità proprie della cooperazione sociale.

Partendo da una riflessione approfondita sulla struttura e sul funzionamento delle cooperative sociali, il volume esamina le condizioni organizzative che più di altre possono soddisfare i requisiti di efficacia e di efficienza nel conseguimento delle finalità proprie della cooperazione sociale.

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Descrizione

Libro

Nella fase di crisi che stiamo attraversando, in che modo può il mondo della cooperazione, da sempre portavoce di un modello culturale e produttivo altro da quello che ricerca lo sviluppo illimitato, rinnovare il proprio ruolo storico di rappresentanza e tutela delle soggettività più esposte e...

Nella fase di crisi che stiamo attraversando, in che modo può il mondo della cooperazione, da sempre portavoce di un modello culturale e produttivo altro da quello che ricerca lo sviluppo illimitato, rinnovare il proprio ruolo storico di rappresentanza e tutela delle soggettività più esposte e di agente di coesione sociale?

L’autore sostiene che le cooperative sociali potranno coniugare efficacia nel perseguire le finalità della cooperazione, efficienza imprenditoriale e partecipazione associativa soltanto se manterranno viva la loro anima autogestionaria. Non è certo una concezione aziendale gerarchico-funzionale che può corrispondere alla mission della cooperazione sociale, la quale è garantire mutualità solidale e qualità della vita comunitaria: bisogni profondamente umani, che sarà possibile soddisfare nella misura in cui si adotterà una logica umana di gestione dei servizi, della produzione e del lavoro, promuovendo sviluppo ecocompatibile e opportunità di impiego per tutti.

Per isomorfismo virtuoso, la solidarietà interna alle cooperative può riflettersi sul comportamento dei cooperatori, sulle relazioni di aiuto con chi è in difficoltà e sulle reti di collaborazione con i principali attori del territorio. È soprattutto nella prospettiva della costruzione di un welfare di prossimità, infatti, che le cooperative sociali di comunità si pongono come realtà dotate di capacità generative inedite, a cui guardare con rinnovato interesse.

Nella fase di crisi che stiamo attraversando, in che modo può il mondo della cooperazione, da sempre portavoce di un modello culturale e produttivo altro da quello che ricerca lo sviluppo illimitato, rinnovare il proprio ruolo storico di rappresentanza e tutela delle soggettività più esposte e...

Nella fase di crisi che stiamo attraversando, in che modo può il mondo della cooperazione, da sempre portavoce di un modello culturale e produttivo altro da quello che ricerca lo sviluppo illimitato, rinnovare il proprio ruolo storico di rappresentanza e tutela delle soggettività più esposte e di agente di coesione sociale?

L’autore sostiene che le cooperative sociali potranno coniugare efficacia nel perseguire le finalità della cooperazione, efficienza imprenditoriale e partecipazione associativa soltanto se manterranno viva la loro anima autogestionaria. Non è certo una concezione aziendale gerarchico-funzionale che può corrispondere alla mission della cooperazione sociale, la quale è garantire mutualità solidale e qualità della vita comunitaria: bisogni profondamente umani, che sarà possibile soddisfare nella misura in cui si adotterà una logica umana di gestione dei servizi, della produzione e del lavoro, promuovendo sviluppo ecocompatibile e opportunità di impiego per tutti.

Per isomorfismo virtuoso, la solidarietà interna alle cooperative può riflettersi sul comportamento dei cooperatori, sulle relazioni di aiuto con chi è in difficoltà e sulle reti di collaborazione con i principali attori del territorio. È soprattutto nella prospettiva della costruzione di un welfare di prossimità, infatti, che le cooperative sociali di comunità si pongono come realtà dotate di capacità generative inedite, a cui guardare con rinnovato interesse.

Nella fase di crisi che stiamo attraversando, in che modo può il mondo della cooperazione, da sempre portavoce di un modello culturale e produttivo altro da quello che ricerca lo sviluppo illimitato, rinnovare il proprio ruolo storico di rappresentanza e tutela delle soggettività più esposte e...

Nella fase di crisi che stiamo attraversando, in che modo può il mondo della cooperazione, da sempre portavoce di un modello culturale e produttivo altro da quello che ricerca lo sviluppo illimitato, rinnovare il proprio ruolo storico di rappresentanza e tutela delle soggettività più esposte e di agente di coesione sociale?

L’autore sostiene che le cooperative sociali potranno coniugare efficacia nel perseguire le finalità della cooperazione, efficienza imprenditoriale e partecipazione associativa soltanto se manterranno viva la loro anima autogestionaria. Non è certo una concezione aziendale gerarchico-funzionale che può corrispondere alla mission della cooperazione sociale, la quale è garantire mutualità solidale e qualità della vita comunitaria: bisogni profondamente umani, che sarà possibile soddisfare nella misura in cui si adotterà una logica umana di gestione dei servizi, della produzione e del lavoro, promuovendo sviluppo ecocompatibile e opportunità di impiego per tutti.

Per isomorfismo virtuoso, la solidarietà interna alle cooperative può riflettersi sul comportamento dei cooperatori, sulle relazioni di aiuto con chi è in difficoltà e sulle reti di collaborazione con i principali attori del territorio. È soprattutto nella prospettiva della costruzione di un welfare di prossimità, infatti, che le cooperative sociali di comunità si pongono come realtà dotate di capacità generative inedite, a cui guardare con rinnovato interesse.

Libro
ISBN: 9788859027393
Data di pubblicazione: 09/2021
Numero Pagine: 232
Formato: 17x24cm
Libro

Presentazione di collana
Prefazione (Everardo Minardi)
Introduzione

Capitolo 1
SOCIALIZZAZIONE E AUTOGESTIONE

Capitolo 2
AUTOGESTIONE E COOPERAZIONE SOCIALE
2.1 La dimensione autogestionaria del privato sociale associativo e cooperativo
2.2 Il fenomeno cooperazione sociale

Capitolo 3
COOPERAZIONE SOCIALE, MARGINALITÀ ED EMARGINAZIONE: I BISOGNI SOCIALI DI RIFERIMENTO
3.1 Crisi del welfare state e cooperazione sociale
3.2 Ambivalenza cooperativa e bisogni legati alla marginalità e all’emarginazione sociale

Capitolo 4
VALORI, FINALITÀ E OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE SOCIALE: LE PREMESSE DI EFFICACIA
4.1 Valori di qualità della vita e qualità del lavoro
4.2 Finalità esterne, obiettivi interni e premesse di efficacia nel rapporto tra mezzi e fini

Capitolo 5
L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO COOPERATIVO COME CONDIZIONE DI EFFICACIA ED EFFICIENZA NELLA RISPOSTA AI BISOGNI
5.1 La definizione strategica della struttura organizzativa
5.2 Struttura organizzativa e task di qualità dei servizi
5.3 Analisi delle condizioni organizzative di efficacia/efficienza
5.4 Una proposta organizzativa per le cooperative sociali di dimensioni contenute

Capitolo 6
STRUMENTI DI AUTOGESTIONE
6.1 La regolazione del rapporto tra impresa sociale e ambiente
6.2 La regolazione della collocazione e della mobilità professionale dei cooperatori
6.3 La regolazione dello sviluppo dimensionale e le relazioni interorganizzative

Capitolo 7
COLLABORAZIONE INTERCOOPERATIVA E RETI SOLIDALI
7.1 Collaborazione interimpresa tra mercato e organizzazione: l’impresa rete
7.2 La collaborazione intercooperativa: vantaggi comparati e orientamenti nell’ambito della cooperazione sociale
7.3 Reti solidali per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone svantaggiate

Capitolo 8
COOPERAZIONE SOCIALE, REDDITO DI BASE E PERSONE A OCCUPABILITÀ COMPLESSA
8.1 Si riattualizza il ruolo della cooperazione sociale
8.2 Serve un reddito di base per le persone a occupabilità complessa
8.3 Valorizzare l’operosità in senso inclusivo: oltre la contrapposizione tra lavoro e non lavoro

Capitolo 9
MANTENERE L’ANIMA AUTOGESTIONARIA PER UN WELFARE DI PROSSIMITÀ: VERSO IL RICONOSCIMENTO DEL MARCHIO COP
9.1 L’anima autogestionaria come dimensione comunitaria interna alla cooperazione sociale
9.2 Caratteristiche, criticità e condizioni di mantenimento della dimensione comunitaria
9.3 Per un welfare di prossimità, comunitario, che non lasci indietro nessuno
9.4 Verso il riconoscimento del marchio COP (Centro di Operosità Produttiva)
Conclusioni
Bibliografia

Appendice 1
ORIENTAMENTI DI VALORE NEI RAPPORTI INTERCOOPERATIVI
Per la cooperazione sociale di comunità

Appendice 2
COOPERAZIONE SOCIALE DI COMUNITÀ: UNA PROPOSTA DI RETE PER LA ZONA ORIENTALE DEL PARCO DEI GESSI BOLOGNESI E DEI CALANCHI DELL’ABBADESSA
Premessa
Il contesto
Le risorse ambientali, turistiche, enogastronomiche e occupazionali attive e dormienti
Le collaborazioni esistenti e la rete sviluppabile
Operativamente cosa si può fare «assieme»
Opportunità relazionali, educative, inclusive per le persone con disabilità, fragili o vulnerabili
Quale forma associativa, contratto di rete, cooperativa di comunità per andare avanti?
Accordo di Rete territoriale per il turismo di prossimità e l’inclusione sociale
Bibliografia

Lavoro sociale Lavoro e organizzazioni
Libro
ISBN: 9788859027393
Data di pubblicazione: 09/2021
Numero Pagine: 232
Formato: 17x24cm
Libro

Presentazione di collana
Prefazione (Everardo Minardi)
Introduzione

Capitolo 1
SOCIALIZZAZIONE E AUTOGESTIONE

Capitolo 2
AUTOGESTIONE E COOPERAZIONE SOCIALE
2.1 La dimensione autogestionaria del privato sociale associativo e cooperativo
2.2 Il fenomeno cooperazione sociale

Capitolo 3
COOPERAZIONE SOCIALE, MARGINALITÀ ED EMARGINAZIONE: I BISOGNI SOCIALI DI RIFERIMENTO
3.1 Crisi del welfare state e cooperazione sociale
3.2 Ambivalenza cooperativa e bisogni legati alla marginalità e all’emarginazione sociale

Capitolo 4
VALORI, FINALITÀ E OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE SOCIALE: LE PREMESSE DI EFFICACIA
4.1 Valori di qualità della vita e qualità del lavoro
4.2 Finalità esterne, obiettivi interni e premesse di efficacia nel rapporto tra mezzi e fini

Capitolo 5
L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO COOPERATIVO COME CONDIZIONE DI EFFICACIA ED EFFICIENZA NELLA RISPOSTA AI BISOGNI
5.1 La definizione strategica della struttura organizzativa
5.2 Struttura organizzativa e task di qualità dei servizi
5.3 Analisi delle condizioni organizzative di efficacia/efficienza
5.4 Una proposta organizzativa per le cooperative sociali di dimensioni contenute

Capitolo 6
STRUMENTI DI AUTOGESTIONE
6.1 La regolazione del rapporto tra impresa sociale e ambiente
6.2 La regolazione della collocazione e della mobilità professionale dei cooperatori
6.3 La regolazione dello sviluppo dimensionale e le relazioni interorganizzative

Capitolo 7
COLLABORAZIONE INTERCOOPERATIVA E RETI SOLIDALI
7.1 Collaborazione interimpresa tra mercato e organizzazione: l’impresa rete
7.2 La collaborazione intercooperativa: vantaggi comparati e orientamenti nell’ambito della cooperazione sociale
7.3 Reti solidali per l’inclusione lavorativa e sociale delle persone svantaggiate

Capitolo 8
COOPERAZIONE SOCIALE, REDDITO DI BASE E PERSONE A OCCUPABILITÀ COMPLESSA
8.1 Si riattualizza il ruolo della cooperazione sociale
8.2 Serve un reddito di base per le persone a occupabilità complessa
8.3 Valorizzare l’operosità in senso inclusivo: oltre la contrapposizione tra lavoro e non lavoro

Capitolo 9
MANTENERE L’ANIMA AUTOGESTIONARIA PER UN WELFARE DI PROSSIMITÀ: VERSO IL RICONOSCIMENTO DEL MARCHIO COP
9.1 L’anima autogestionaria come dimensione comunitaria interna alla cooperazione sociale
9.2 Caratteristiche, criticità e condizioni di mantenimento della dimensione comunitaria
9.3 Per un welfare di prossimità, comunitario, che non lasci indietro nessuno
9.4 Verso il riconoscimento del marchio COP (Centro di Operosità Produttiva)
Conclusioni
Bibliografia

Appendice 1
ORIENTAMENTI DI VALORE NEI RAPPORTI INTERCOOPERATIVI
Per la cooperazione sociale di comunità

Appendice 2
COOPERAZIONE SOCIALE DI COMUNITÀ: UNA PROPOSTA DI RETE PER LA ZONA ORIENTALE DEL PARCO DEI GESSI BOLOGNESI E DEI CALANCHI DELL’ABBADESSA
Premessa
Il contesto
Le risorse ambientali, turistiche, enogastronomiche e occupazionali attive e dormienti
Le collaborazioni esistenti e la rete sviluppabile
Operativamente cosa si può fare «assieme»
Opportunità relazionali, educative, inclusive per le persone con disabilità, fragili o vulnerabili
Quale forma associativa, contratto di rete, cooperativa di comunità per andare avanti?
Accordo di Rete territoriale per il turismo di prossimità e l’inclusione sociale
Bibliografia

Lavoro sociale Lavoro e organizzazioni

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