IT
I mini gialli dei dettati 2
Carrello
Spedizioni veloci
Pagamenti sicuri
Totale:

Il tuo carrello è vuoto

|*** Libro Quantità:
Disponibile nel formato

Libri

a partire da € 11,05
Libro
€ 11,05 -15% € 13,00
-15%
Vale 11 punti Fidelity
Libri

Conversazioni sull'educazione

In collaborazione con Riccardo Mazzeo

Zygmunt Bauman  riflette sulla  situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi  e sul  ruolo dell’educazione.
Qual è il ruolo dell’educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l’idea di un modello unico e condiviso...

Zygmunt Bauman riflette sulla situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi e sul ruolo dell’educazione.
Qual è il ruolo dell’educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l’idea di un modello unico e condiviso di umanità sembra essere il residuo di un’era ormai conclusa? Quale ruolo dovrebbero rivestire gli educatori ora che i giovani vivono una profonda incertezza rispetto al loro futuro, i progetti a lungo termine sono diventati più difficili, le norme tradizionali sono meno autorevoli e flussi sempre più cospicui di persone hanno creato comunità variegate in cui culture differenti si ritrovano a vivere fianco a fianco senza più essere unite dalla convinzione che l’altro verrà prima o poi assimilato alla «nostra» cultura?

Posti di fronte alle sconcertanti caratteristiche del nostro mondo liquido moderno, molti giovani tendono a ritirarsi, in alcuni casi nella rete, in giochi e relazioni virtuali, in altri casi nell’anoressia, nella depressione, nell’abuso di alcol o droghe, nella speranza di proteggersi così da un universo oscuro e vorticoso. Altri si lanciano in forme di comportamento più violento come le guerre tra bande o i saccheggi perpetrati da chi si sente escluso dai templi del consumo ma è avido di partecipare alla funzione. Tutto questo avviene mentre i nostri politici restano a guardare, distratti e indifferenti. 

In sintesi
Un dialogo, tra Zygmunt Bauman  e Riccardo Mazzeo, ricco e capace di riflettere in maniera completa sul ruolo difficile dell’educazione e degli educatori in uno scenario dove le certezze dei nostri predecessori non possono più essere date per scontate.

Zygmunt Bauman  riflette sulla  situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi  e sul  ruolo dell’educazione.
Qual è il ruolo dell’educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l’idea di un modello unico e condiviso...

Zygmunt Bauman riflette sulla situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi e sul ruolo dell’educazione.
Qual è il ruolo dell’educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l’idea di un modello unico e condiviso di umanità sembra essere il residuo di un’era ormai conclusa? Quale ruolo dovrebbero rivestire gli educatori ora che i giovani vivono una profonda incertezza rispetto al loro futuro, i progetti a lungo termine sono diventati più difficili, le norme tradizionali sono meno autorevoli e flussi sempre più cospicui di persone hanno creato comunità variegate in cui culture differenti si ritrovano a vivere fianco a fianco senza più essere unite dalla convinzione che l’altro verrà prima o poi assimilato alla «nostra» cultura?

Posti di fronte alle sconcertanti caratteristiche del nostro mondo liquido moderno, molti giovani tendono a ritirarsi, in alcuni casi nella rete, in giochi e relazioni virtuali, in altri casi nell’anoressia, nella depressione, nell’abuso di alcol o droghe, nella speranza di proteggersi così da un universo oscuro e vorticoso. Altri si lanciano in forme di comportamento più violento come le guerre tra bande o i saccheggi perpetrati da chi si sente escluso dai templi del consumo ma è avido di partecipare alla funzione. Tutto questo avviene mentre i nostri politici restano a guardare, distratti e indifferenti. 

In sintesi
Un dialogo, tra Zygmunt Bauman  e Riccardo Mazzeo, ricco e capace di riflettere in maniera completa sul ruolo difficile dell’educazione e degli educatori in uno scenario dove le certezze dei nostri predecessori non possono più essere date per scontate.

Zygmunt Bauman  riflette sulla  situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi  e sul  ruolo dell’educazione.
Qual è il ruolo dell’educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l’idea di un modello unico e condiviso...

Zygmunt Bauman riflette sulla situazione delle ragazze e dei ragazzi di oggi e sul ruolo dell’educazione.
Qual è il ruolo dell’educazione in un tempo che ha smarrito una chiara visione del futuro e in cui l’idea di un modello unico e condiviso di umanità sembra essere il residuo di un’era ormai conclusa? Quale ruolo dovrebbero rivestire gli educatori ora che i giovani vivono una profonda incertezza rispetto al loro futuro, i progetti a lungo termine sono diventati più difficili, le norme tradizionali sono meno autorevoli e flussi sempre più cospicui di persone hanno creato comunità variegate in cui culture differenti si ritrovano a vivere fianco a fianco senza più essere unite dalla convinzione che l’altro verrà prima o poi assimilato alla «nostra» cultura?

Posti di fronte alle sconcertanti caratteristiche del nostro mondo liquido moderno, molti giovani tendono a ritirarsi, in alcuni casi nella rete, in giochi e relazioni virtuali, in altri casi nell’anoressia, nella depressione, nell’abuso di alcol o droghe, nella speranza di proteggersi così da un universo oscuro e vorticoso. Altri si lanciano in forme di comportamento più violento come le guerre tra bande o i saccheggi perpetrati da chi si sente escluso dai templi del consumo ma è avido di partecipare alla funzione. Tutto questo avviene mentre i nostri politici restano a guardare, distratti e indifferenti. 

In sintesi
Un dialogo, tra Zygmunt Bauman  e Riccardo Mazzeo, ricco e capace di riflettere in maniera completa sul ruolo difficile dell’educazione e degli educatori in uno scenario dove le certezze dei nostri predecessori non possono più essere date per scontate.

Disponibile nel formato

Libri

a partire da € 11,05
Libro
€ 11,05 -15% € 13,00
-15%
Vale 11 punti

Descrizione

Libro
«E l’invariabile obiettivo dell’educazione era, è e rimarrà in ogni epoca la preparazione di questi giovani alla vita nelle realtà a cui sono destinati ad accedere. Per essere preparati, hanno bisogno di un’istruzione che sia «utile, dei saperi...
«E l’invariabile obiettivo dell’educazione era, è e rimarrà in ogni epoca la preparazione di questi giovani alla vita nelle realtà a cui sono destinati ad accedere. Per essere preparati, hanno bisogno di un’istruzione che sia «utile, dei saperi pratici, concreti, spendibili», per usare l’espressione di Tullio De Mauro… E per essere «pratica», una scuola di qualità ha bisogno di essere esposta a, e di diffondere, apertura e non chiusura mentale. »
Zygmunt Bauman 

«E l’invariabile obiettivo dell’educazione era, è e rimarrà in ogni epoca la preparazione di questi giovani alla vita nelle realtà a cui sono destinati ad accedere. Per essere preparati, hanno bisogno di un’istruzione che sia «utile, dei saperi...
«E l’invariabile obiettivo dell’educazione era, è e rimarrà in ogni epoca la preparazione di questi giovani alla vita nelle realtà a cui sono destinati ad accedere. Per essere preparati, hanno bisogno di un’istruzione che sia «utile, dei saperi pratici, concreti, spendibili», per usare l’espressione di Tullio De Mauro… E per essere «pratica», una scuola di qualità ha bisogno di essere esposta a, e di diffondere, apertura e non chiusura mentale. »
Zygmunt Bauman 

«E l’invariabile obiettivo dell’educazione era, è e rimarrà in ogni epoca la preparazione di questi giovani alla vita nelle realtà a cui sono destinati ad accedere. Per essere preparati, hanno bisogno di un’istruzione che sia «utile, dei saperi...
«E l’invariabile obiettivo dell’educazione era, è e rimarrà in ogni epoca la preparazione di questi giovani alla vita nelle realtà a cui sono destinati ad accedere. Per essere preparati, hanno bisogno di un’istruzione che sia «utile, dei saperi pratici, concreti, spendibili», per usare l’espressione di Tullio De Mauro… E per essere «pratica», una scuola di qualità ha bisogno di essere esposta a, e di diffondere, apertura e non chiusura mentale. »
Zygmunt Bauman 

Capitolo primo
        Tra mixofilia e mixofobia 
Capitolo secondo
        José Saramago e modi odiosi di essere felici 
Capitolo terzo
        Gregory Bateson e il suo terzo livello dell’educazione 
Capitolo quarto
        Dalla chiusura mentale alla «rivoluzione permanente» 
Capitolo quinto
        Querce centenarie e ghiande ridicolmente minuscole 
Capitolo sesto
        Alla ricerca di una genuina «rivoluzione culturale» 
Capitolo settimo
        La depravazione è la migliore strategia della deprivazione 
Capitolo ottavo
        Pochi minuti per distruggere, molti anni per costruire 
Capitolo nono
        I giovani come bidone dei rifiuti per l’industria dei consumi 
Capitolo decimo
        Lo sforzo della comprensione reciproca come fonte di creatività 
Capitolo undicesimo
        I disoccupati possono sempre giocare al lotto, non è vero? 
Capitolo dodicesimo
        Disabilità, anormalità, minoranza come problema politico 
Capitolo tredicesimo
        L’indignazione e i raggruppamenti politici a forma di sciame 
Capitolo quattordicesimo
        I consumatori difettosi e gli infiniti terreni minati 
Capitolo quindicesimo
        Richard Sennett e la differenza 
Capitolo sedicesimo
        Dal discorso del capitalista di Lacan al discorso 
        del consumista di Bauman 
Capitolo diciassettesimo
        Žižek e Morin sul monoteismo 
Capitolo diciottesimo
        La petite madeleine di Proust e il consumismo 
Capitolo diciannovesimo
        Combustibili, scintille e incendi 
Capitolo ventesimo
        Educazione e glocalizzazione

Libro
ISBN: 9788861379565
Data di pubblicazione: 01/2012
Numero Pagine: 147
Formato: 15x21cm

 

Docente / Ricercatore universitario Altro
Docente / Ricercatore universitario Discipline mediche e sanitarie
Docente / Ricercatore universitario Discipline pedagogiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline psicologiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline sociologiche e di servizio sociale
Docente / Ricercatore universitario Discipline umanistiche
Studente Altro
Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante Curricolare Scuola primaria
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Matematica / Scienze / Fisica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Musica / Arte
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Scienze motorie e sportive
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Tecnologie / Informatica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Matematica / Scienze / Fisica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Musica / Arte
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Scienze motorie e sportive
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Tecnologie / Informatica
Contenuti

Capitolo primo
        Tra mixofilia e mixofobia 
Capitolo secondo
        José Saramago e modi odiosi di essere felici 
Capitolo terzo
        Gregory Bateson e il suo terzo livello dell’educazione 
Capitolo quarto
        Dalla chiusura mentale alla «rivoluzione permanente» 
Capitolo quinto
        Querce centenarie e ghiande ridicolmente minuscole 
Capitolo sesto
        Alla ricerca di una genuina «rivoluzione culturale» 
Capitolo settimo
        La depravazione è la migliore strategia della deprivazione 
Capitolo ottavo
        Pochi minuti per distruggere, molti anni per costruire 
Capitolo nono
        I giovani come bidone dei rifiuti per l’industria dei consumi 
Capitolo decimo
        Lo sforzo della comprensione reciproca come fonte di creatività 
Capitolo undicesimo
        I disoccupati possono sempre giocare al lotto, non è vero? 
Capitolo dodicesimo
        Disabilità, anormalità, minoranza come problema politico 
Capitolo tredicesimo
        L’indignazione e i raggruppamenti politici a forma di sciame 
Capitolo quattordicesimo
        I consumatori difettosi e gli infiniti terreni minati 
Capitolo quindicesimo
        Richard Sennett e la differenza 
Capitolo sedicesimo
        Dal discorso del capitalista di Lacan al discorso 
        del consumista di Bauman 
Capitolo diciassettesimo
        Žižek e Morin sul monoteismo 
Capitolo diciottesimo
        La petite madeleine di Proust e il consumismo 
Capitolo diciannovesimo
        Combustibili, scintille e incendi 
Capitolo ventesimo
        Educazione e glocalizzazione

Libro
ISBN: 9788861379565
Data di pubblicazione: 01/2012
Numero Pagine: 147
Formato: 15x21cm
Docente / Ricercatore universitario Altro
Docente / Ricercatore universitario Discipline mediche e sanitarie
Docente / Ricercatore universitario Discipline pedagogiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline psicologiche
Docente / Ricercatore universitario Discipline sociologiche e di servizio sociale
Docente / Ricercatore universitario Discipline umanistiche
Studente Altro
Insegnante Curricolare Scuola dell'infanzia
Insegnante Curricolare Scuola primaria
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Matematica / Scienze / Fisica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Musica / Arte
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Scienze motorie e sportive
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di primo grado Tecnologie / Informatica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Altro
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Italiano / Storia / Geografia
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Lingue straniere
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Matematica / Scienze / Fisica
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Musica / Arte
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Scienze motorie e sportive
Insegnante Curricolare Scuola secondaria di secondo grado Tecnologie / Informatica

Autori

Ti potrebbero interessare

Articoli correlati

"Questo sito utilizza cookie analitici, anche di terze parti, ed installa cookie di profilazione, propri e di terze parti, per inviarti messaggi in linea con le tue preferenze. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso, a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Proseguendo la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie."