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Tra i più richiesti
Formazione: i più richiesti
Questa ricerca nasce per raccogliere esperienze, bisogni e percezioni di chi opera ogni giorno nelle RSA, in un contesto segnato da crescente complessità assistenziale, organizzativa e relazionale.
Attraverso 289 questionari anonimi, l’indagine restituisce una fotografia delle condizioni di lavoro, delle principali criticità, delle fonti di soddisfazione professionale e delle possibili prospettive di miglioramento.
Realizzata in occasione del Convegno “Anziani. Dignità, relazioni, cure”, vuole offrire dati e spunti utili per valorizzare il lavoro di cura e contribuire a costruire servizi sempre più attenti al benessere di chi cura e di chi è curato.
Con la survey, abbiamo chiesto a chi lavora nelle RSA di raccontarci la cura: che cosa ci ha colpito di più delle loro risposte?
Stiamo diventando un Paese più vecchio: ma siamo davvero pronti a esserlo? Qual è il cambiamento demografico che dovrebbe farci ripensare prima di tutto servizi, famiglie e reti di cura?
Come si può proteggere una persona anziana fragile senza sostituirsi a lei? Dove passa il confine tra tutela e rispetto dell’autodeterminazione?
Perché facciamo ancora così fatica a raccontare bene le RSA? Che cosa dovremmo mostrare per restituire la complessità e il valore della cura che avviene ogni giorno al loro interno?
Che cosa significa davvero “invecchiare bene”? E quanto contano le relazioni, oltre alla salute, nel determinare la qualità dell’invecchiamento?
Quando parliamo di ageismo, quali comportamenti apparentemente “normali” rischiano in realtà di togliere autonomia e voce alla persona anziana?
Che cosa possiamo fare quando le parole non bastano più? Quali strumenti concreti possono aiutare una persona con demenza a esprimere bisogni, emozioni e dolore?
Descrizione
Descrizione
La longevità ci chiede di superare una visione dell’età anziana centrata solo su fragilità e perdita. Le persone anziane continuano ad avere desideri, competenze, relazioni e possibilità di scelta. Servizi e interventi devono quindi saper sostenere non solo bisogni assistenziali, ma anche autonomia, partecipazione e progetti di vita.
Come possiamo costruire contesti che continuino a riconoscere possibilità, e non solo limiti?
Prendersi cura significa anche riconoscere la persona come soggetto attivo delle decisioni che la riguardano. Questo vale nella fragilità, nella non autosufficienza e nel fine vita, quando ascoltare volontà, priorità e preferenze diventa ancora più importante. Tutela e autonomia non sono alternative, ma dimensioni da tenere insieme.
Come possiamo proteggere senza sostituirci alla persona?
La qualità della cura non dipende solo da ciò che si fa, ma anche da come si sta nella relazione. Ascolto, interazione e capacità di leggere bisogni ed emozioni diventano centrali soprattutto quando la comunicazione verbale si fa più difficile. Anche strumenti visivi e linguaggi non verbali possono aiutare a costruire alleanze più efficaci e rispettose.
Quanto siamo capaci di cogliere ciò che una persona esprime anche oltre le parole?
Domiciliarità, cohousing, RSA, tecnologie e reti territoriali non possono essere pensati come risposte separate. L’invecchiamento richiede soluzioni più flessibili e integrate, capaci di accompagnare bisogni e desideri che cambiano nel tempo. La sfida è costruire continuità tra casa, comunità, sociale e sanitario.
Come possiamo costruire servizi più flessibili, personalizzati e realmente connessi tra loro?
Caregiver familiari e professionisti rappresentano una parte essenziale dei percorsi di cura, ma non possono essere considerati risorse inesauribili. Riconoscimento, formazione, collaborazione e strumenti di supporto sono condizioni necessarie per preservare il benessere di chi cura e, insieme, la qualità delle relazioni di assistenza.
Come possiamo prenderci cura anche di chi ogni giorno si prende cura degli altri?
Una parte importante del lavoro di cura quotidiano resta spesso invisibile, mentre nel racconto pubblico emergono soprattutto criticità, emergenze e stereotipi. Restituire spazio alle competenze, alle relazioni e alle pratiche positive significa raccontare con maggiore completezza la realtà dei servizi e delle RSA, senza semplificazioni né idealizzazioni.
Come possiamo raccontare la cura in modo più autentico e capace di restituirne il valore?

Professore Ordinario di Psicologia Clinica all’Università di Bologna, coordina attività di ricerca, formazione e supervisione sui temi della psicogeriatria, della demenza e delle cure palliative.

Professoressa Associata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, svolge attività di docenza, formazione e supervisione rivolta ad assistenti sociali e operatori di servizi sociosanitari, sui temi del lavoro sociale relazionale, dell’assessment nel servizio sociale, del lavoro sociale con le persone anziane e dell’auto mutuo aiuto.
Ordine Assistenti Sociali
E’ stato richiesto l’accreditamento per Assistenti Sociali per le sessioni plenarie che si terranno la mattina di venerdì 2 ottobre e il pomeriggio di sabato 3 ottobre.
Per ottenere i crediti sarà richiesto di passare la tessera sanitaria in entrata e in uscita per ciascuna sessione plenaria; è necessario frequentare almeno l’80% delle ore complessive.
ECM (Educazione continua in medicina)
Erickson è Provider ECM. Per tutti coloro che hanno acquistato la partecipazione al Convegno e i 25 crediti ECM, a seguito del Convegno, sarà richiesto l'approfondimento di un testo e il completamento di un quiz online. Il testo sarà disponibile in pdf, in seguito verranno date maggiori informazioni.
CFU (Crediti Formativi Universitari)
Verrà rilasciato un certificato che attesta la regolare frequenza al Convegno, con cui è possibile fare richiesta dei crediti CFU presso la propria Facoltà.
Il Convegno si terrà a Trento il 2 e 3 ottobre 2026.
Edizioni Centro Studi Erickson
Via del Pioppeto 24 - 38121 Trento
Come raggiungerci
Gli orari del Convegno saranno:
venerdì 2 ottobre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30
sabato 3 ottobre dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30.
Il Centro Studi Erickson è convenzionato con le strutture alberghiere indicate cliccando qui.
Per tutta la durata del Convegno sarà possibile consultare e acquistare i prodotti delle Edizioni Erickson direttamente presso La Libreria Erickson di Trento, dove sarà disponibile del personale competente a fornire informazioni e consigli utili sulla nostra produzione editoriale.
Segreteria organizzativa e informazioni, preventivi per gruppi ed enti:
formazione@erickson.it
La sesta edizione del Convegno intende favorire e rafforzare il dialogo tra saperi e discipline diverse, e approfondire su più livelli, dal coordinamento ai contesti più operativi, i temi centrali nell’ambito dell’accompagnamento e della relazione con la persona anziana.
Sarà valorizzato un approccio culturale capace di riconoscere la persona anziana come soggetto parte della relazione d’aiuto, nel pieno rispetto della sua dignità, e nella promozione dell’autodeterminazione e dell’autonomia possibile.
Un appuntamento ricco di voci, strumenti, strategie ed esperienze, per affiancare professioniste/i e caregiver nel loro lavoro quotidiano, con l’obiettivo di migliorare la qualità organizzativa e operativa dei servizi e degli interventi rivolti alle persone anziane fragili.
Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di una visione realmente integrata tra sociale e sanitario, elemento imprescindibile per rispondere alla complessità dei bisogni delle persone anziane e delle loro famiglie.

Il 6° Convegno “ANZIANI. Dignità, relazioni, cure” intende favorire lo scambio tra servizi, operatrici e operatori che ogni giorno accompagnano le persone anziane fragili e i loro famigliari in contesti residenziali, diurni, al domicilio e sul territorio, valorizzando progetti ed esperienze concrete.
Le migliori esperienze, valutate dal Comitato scientifico del Convegno, potranno essere presentate nell’arco delle due giornate, in una sessione dedicata.
Il Coordinamento scientifico del Convegno selezionerà le proposte valutando:
Compila il form con un resoconto di massimo 6.000 caratteri (spazi inclusi), entro e non oltre il 31 luglio.*
che verrà comunicato tramite e-mail a partire dal 31 agosto.
dell’autore/autrice o coautori/coautrici entro il 10 settembre.
Seguirà comunicazione con giorno, ora e luogo di presentazione della proposta.
*per partecipare alla sessione Buone Prassi è necessario essere iscritti/e al Convegno.