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I mini gialli dei dettati 2
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Con il vento di Barbiana

La scuola «rossa» di Mori

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in...

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in anni in cui «erano fortemente rivoluzionari».
L’autore, protagonista diretto di quell’esperienza, la rielabora con tre registri diversi. Nella prima parte il racconto narrativo: il pretesto è la cena organizzata dopo trent’anni dalle ex allieve di quella prima classe, che però diventa riflessione critica/autocritica su aspetti cruciali di ieri e di oggi dentro e oltre la scuola. Nella seconda, il racconto continua attraverso il materiale conservato su quell’esperienza. Nella terza parte, si riportano circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media, raro spaccato di un percorso didattico e di maturazione adolescenziale.
Il vento che soffia oggi nella scuola non sembra essere ovunque quello di Barbiana, anche se continuano a essere tanti gli insegnanti che, tra nuove burocrazie e nuove scartoffie si ostinano a vivere con passione invidiabile le relazioni con i propri studenti e il senso profondo del «fare scuola».
Di questi tempi e in un contesto di mesto decadimento del loro riconoscimento sociale, del loro ruolo e, più in generale, della stessa funzione della scuola.

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in...

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in anni in cui «erano fortemente rivoluzionari».
L’autore, protagonista diretto di quell’esperienza, la rielabora con tre registri diversi. Nella prima parte il racconto narrativo: il pretesto è la cena organizzata dopo trent’anni dalle ex allieve di quella prima classe, che però diventa riflessione critica/autocritica su aspetti cruciali di ieri e di oggi dentro e oltre la scuola. Nella seconda, il racconto continua attraverso il materiale conservato su quell’esperienza. Nella terza parte, si riportano circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media, raro spaccato di un percorso didattico e di maturazione adolescenziale.
Il vento che soffia oggi nella scuola non sembra essere ovunque quello di Barbiana, anche se continuano a essere tanti gli insegnanti che, tra nuove burocrazie e nuove scartoffie si ostinano a vivere con passione invidiabile le relazioni con i propri studenti e il senso profondo del «fare scuola».
Di questi tempi e in un contesto di mesto decadimento del loro riconoscimento sociale, del loro ruolo e, più in generale, della stessa funzione della scuola.

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in...

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in anni in cui «erano fortemente rivoluzionari».
L’autore, protagonista diretto di quell’esperienza, la rielabora con tre registri diversi. Nella prima parte il racconto narrativo: il pretesto è la cena organizzata dopo trent’anni dalle ex allieve di quella prima classe, che però diventa riflessione critica/autocritica su aspetti cruciali di ieri e di oggi dentro e oltre la scuola. Nella seconda, il racconto continua attraverso il materiale conservato su quell’esperienza. Nella terza parte, si riportano circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media, raro spaccato di un percorso didattico e di maturazione adolescenziale.
Il vento che soffia oggi nella scuola non sembra essere ovunque quello di Barbiana, anche se continuano a essere tanti gli insegnanti che, tra nuove burocrazie e nuove scartoffie si ostinano a vivere con passione invidiabile le relazioni con i propri studenti e il senso profondo del «fare scuola».
Di questi tempi e in un contesto di mesto decadimento del loro riconoscimento sociale, del loro ruolo e, più in generale, della stessa funzione della scuola.

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Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in...

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in anni in cui «erano fortemente rivoluzionari».
L’autore, protagonista diretto di quell’esperienza, la rielabora con tre registri diversi. Nella prima parte il racconto narrativo: il pretesto è la cena organizzata dopo trent’anni dalle ex allieve di quella prima classe, che però diventa riflessione critica/autocritica su aspetti cruciali di ieri e di oggi dentro e oltre la scuola. Nella seconda, il racconto continua attraverso il materiale conservato su quell’esperienza. Nella terza parte, si riportano circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media, raro spaccato di un percorso didattico e di maturazione adolescenziale.
Il vento che soffia oggi nella scuola non sembra essere ovunque quello di Barbiana, anche se continuano a essere tanti gli insegnanti che, tra nuove burocrazie e nuove scartoffie si ostinano a vivere con passione invidiabile le relazioni con i propri studenti e il senso profondo del «fare scuola».
Di questi tempi e in un contesto di mesto decadimento del loro riconoscimento sociale, del loro ruolo e, più in generale, della stessa funzione della scuola.

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in...

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in anni in cui «erano fortemente rivoluzionari».
L’autore, protagonista diretto di quell’esperienza, la rielabora con tre registri diversi. Nella prima parte il racconto narrativo: il pretesto è la cena organizzata dopo trent’anni dalle ex allieve di quella prima classe, che però diventa riflessione critica/autocritica su aspetti cruciali di ieri e di oggi dentro e oltre la scuola. Nella seconda, il racconto continua attraverso il materiale conservato su quell’esperienza. Nella terza parte, si riportano circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media, raro spaccato di un percorso didattico e di maturazione adolescenziale.
Il vento che soffia oggi nella scuola non sembra essere ovunque quello di Barbiana, anche se continuano a essere tanti gli insegnanti che, tra nuove burocrazie e nuove scartoffie si ostinano a vivere con passione invidiabile le relazioni con i propri studenti e il senso profondo del «fare scuola».
Di questi tempi e in un contesto di mesto decadimento del loro riconoscimento sociale, del loro ruolo e, più in generale, della stessa funzione della scuola.

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in...

Nei primi anni Settanta, la scuola media di Mori divenne un caso simbolico della storia del Trentino e della scuola in generale. Primi tentativi di innovazione dell’insegnamento diventati con il tempo normale pratica didattica, ma sperimentati in anni in cui «erano fortemente rivoluzionari».
L’autore, protagonista diretto di quell’esperienza, la rielabora con tre registri diversi. Nella prima parte il racconto narrativo: il pretesto è la cena organizzata dopo trent’anni dalle ex allieve di quella prima classe, che però diventa riflessione critica/autocritica su aspetti cruciali di ieri e di oggi dentro e oltre la scuola. Nella seconda, il racconto continua attraverso il materiale conservato su quell’esperienza. Nella terza parte, si riportano circa cento temi in classe dei ragazzi dalla prima alla terza media, raro spaccato di un percorso didattico e di maturazione adolescenziale.
Il vento che soffia oggi nella scuola non sembra essere ovunque quello di Barbiana, anche se continuano a essere tanti gli insegnanti che, tra nuove burocrazie e nuove scartoffie si ostinano a vivere con passione invidiabile le relazioni con i propri studenti e il senso profondo del «fare scuola».
Di questi tempi e in un contesto di mesto decadimento del loro riconoscimento sociale, del loro ruolo e, più in generale, della stessa funzione della scuola.

Libro
ISBN: 9788859017875
Data di pubblicazione: 10/2018
Numero Pagine: 318
Formato: 15x21cm
Libro

Nota dell’autore (M. Caroli)
Introduzione (Q. Antonelli)

Prima parte - La memoria
La cena
Il preside
Giuseppe
Firenze
Pensieri in uscita
Il decano
La predica
La protesta
Il congedo
Aurora

Seconda parte - Le carte
L’ispezione
Le «sane tradizioni scolastiche»
Il «mostro doposcuola»
Il sesso scritto sui banchi e le parole per dirlo
Carte in tavola
In vetrina
Al ciclostile

Terza parte - Le voci
Tema in classe
Questionario sulla lotta partigiana

Didattica Metodologie didattiche / educative Metodologie
Saggistica Cultura
Libro
ISBN: 9788859017875
Data di pubblicazione: 10/2018
Numero Pagine: 318
Formato: 15x21cm
Libro

Nota dell’autore (M. Caroli)
Introduzione (Q. Antonelli)

Prima parte - La memoria
La cena
Il preside
Giuseppe
Firenze
Pensieri in uscita
Il decano
La predica
La protesta
Il congedo
Aurora

Seconda parte - Le carte
L’ispezione
Le «sane tradizioni scolastiche»
Il «mostro doposcuola»
Il sesso scritto sui banchi e le parole per dirlo
Carte in tavola
In vetrina
Al ciclostile

Terza parte - Le voci
Tema in classe
Questionario sulla lotta partigiana

Didattica Metodologie didattiche / educative Metodologie
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