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Quanto pesano davvero razionalità ed emozioni quando scegliamo chi votare? Questo libro esplora i processi che intervengono nelle decisioni elettorali, mettendo in dialogo neuroscienze, psicologia politica, comunicazione persuasiva ed economia comportamentale. Dalle appartenenze identitarie ai bias cognitivi, dalla paura allo storytelling politico, il testo ci aiuta a comprendere i meccanismi attraverso cui si formano opinioni, preferenze e consenso.
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Prefazione Giovanni Puglisi
Perché la politica è una questione di cervello
Come funziona il cervello che vota
Destra, sinistra e neurobiologia: come si formano le preferenze ideologiche
Appartenenza, identità e mobilitazione: il cervello tribale
Resistenza, bias e manipolazione: perché non cambiamo idea
La neuropolitica in azione: leader, campagne, dibattiti e casi reali
Storytelling, frame e sincronizzazione: come parlare al cervello
Dentro il laboratorio del consenso
Postfazione Maurizio Trezzi
Bibliografia
Un saggio per approfondire come si formano le decisioni elettorali e come funziona la comunicazione politica, acquisendo strumenti per leggere con maggiore consapevolezza i processi che orientano opinioni e consenso.
Se pensiamo che le decisioni politiche sono davvero (e soltanto) il risultato di valutazioni razionali e consapevoli, ci sbagliamo. Come e perché votiamo esplora ciò che accade nella mente dell’elettore, mostrando come ragione ed evidenze interagiscano con emozioni, automatismi cognitivi, identità, appartenenze e narrazioni.
Attraverso il dialogo tra neuroscienze, psicologia politica, comunicazione persuasiva ed economia comportamentale, l’autore accompagna lettori e lettrici alla scoperta dei processi che contribuiscono alla formazione delle preferenze politiche. Il volume mette così in discussione l’immagine dell’elettore puramente razionale, approfondendo il ruolo delle euristiche, dei bias e delle componenti affettive che possono entrare in gioco prima ancora della riflessione consapevole.
Il percorso affronta la costruzione dell’identità politica e del senso di appartenenza, i meccanismi che rendono difficile cambiare opinione e le dinamiche della mobilitazione e del consenso. Ampio spazio è dedicato anche alla comunicazione: dal ruolo di storytelling e frame alle strategie utilizzate da leader e campagne per rendere messaggi e visioni politiche riconoscibili e coinvolgenti.