Nello stile di un quaderno di Teacher Training, Classi difficili – Cosa fare (e non) sintetizza quali atteggiamenti adottare e quali, invece, evitare di fronte ai comportamenti disfunzionali di alunni e alunne, imparando a gestire le "classi difficili". Il volume si pone l’obiettivo di fornire indicazioni per osservare gli alunni e le alunne, prevenire i comportamenti disfunzionali e promuovere un ambiente sempre più accogliente per tutti e tutte.Â
Presentazione Introduzione Non siede al suo posto Non si adegua al contesto Si assopisce sul banco Chiede spesso di uscire dalla classe Non rispetta gli orari di entrata e di uscita Usa un linguaggio volgare Litiga di frequente, anche per sciocchezze Non si adegua alle regole ed è inutilmente polemico Vandalizza l’arredo scolastico e l’aula Bibliografia
Presentazione Introduzione Non siede al suo posto Non si adegua al contesto Si assopisce sul banco Chiede spesso di uscire dalla classe Non rispetta gli orari di entrata e di uscita Usa un linguaggio volgare Litiga di frequente, anche per sciocchezze Non si adegua alle regole ed è inutilmente polemico Vandalizza l’arredo scolastico e l’aula Bibliografia
Le classi difficili sono quelle in cui si presentano problemi nella gestione dei comportamenti e nel clima di apprendimento, spesso dovuti a difficoltà relazionali, emotive e comunicativa degli alunni e delle alunne.Â
Questa guida agile e pronta all’uso della serie Cosa fare (e non) presenta 9 situazioni in cui alunni e alunne in classe mostrano comportamenti disfunzionali, suggerendo atteggiamenti da adottare e da evitare di fronte a tali comportamenti. Analizzando le differenti situazioni, insegnanti della scuola secondaria di secondo grado e CFP saranno in grado di prevenire i comportamenti disfunzionali promuovendo un ambiente accogliente per tutti gli alunni e le alunne.
Laureato in psicologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano è docente a contratto nello stesso ateneo nelle sedi di Milano e Brescia e in passato presso la Libera Università di Bolzano. Collabora con gli Spedali Civili di Brescia per i quali ha coordinato il gruppo di lavoro informazione e formazione sul disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività composto dalle 18 NPI Lombarde centri di rifermento per l'ADHD e attualmente il gruppo di lavoro che ha come obiettivo consolidare gli interventi di supporto agli operatori scolastici a livello regionale​.
Collabora con il centro studi Erickson con il quale ha pubblicato diversi testi su tematiche psicoeducative. E' ideatore del metodo START e della figura dell'ADHD Homework Tutor ®, è responsabile scientifico del percorso formativo per ADHD HT® e del Campus START per famiglie e bambini ADHD/DOP. Ideatore della figura del GAME TRAINER® è responsabile scientifico del relativo percorso formativo, ha dato vita alla collana di giochi "GIOCARE PER CRESCERE" per promuovere le competenze esecutive.
Coordina diversi gruppi di lavoro relativamente alla formazione e aggiornamento dei docenti in materia di BES, valutazione delle competenze e gestione dei disturbi del comportamento in classe. E' ideatore e coordinatore di diversi percorsi di alta formazione in ambito universitario relativamente alla gestione degli alunni con BES. Collabora in qualità di formatore con l'equipe Psi.Pe di Brescia per la formazione e l'aggiornamento dei docenti.