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Questo libro è un invito potente e scomodo a smascherare le forme più sottili e quotidiane di razzismo che attraversano i nostri gesti, le parole, i silenzi. Perché non basta non essere razzisti: serve il coraggio di guardarsi dentro, riconoscere il privilegio bianco e mettersi in discussione.
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Prologo
I. Attenti al lupo!
II. I privilegi nascosti fra i petali del male
III. Dal lupo nero all’uomo bianco: storia di un licantropo
IV. L’insostenibile fragilità del privilegio bianco
V. Non sono razzista ma…
Interludio - Poesia involontaria di un lupo bianco
VI. Razzisti si nasce
VII. Navigando le acque della nostra identità razziale
VIII. Non si può più dire niente
IX. Usiamo i nostri super poteri
X. Un toolkit a prova di razzismo
XI. Il nostro ululato
Bibliografia
Ringraziamenti
L’autrice
Un libro che fa tremare ogni certezza. L’autrice, Marilena Umuhoza Delli, ci accompagna in un viaggio coraggioso e necessario attraverso le tante sfaccettature del razzismo contemporaneo, smascherandone le forme più insidiose: quelle invisibili, normalizzate, subdole. Perché il razzismo non si manifesta solo con insulti o violenze plateali, ma si annida nelle abitudini, nei privilegi non riconosciuti, nei silenzi di chi si dichiara “non razzista”.
Il testo affronta con lucidità concetti come il nanorazzismo, il razzismo avversivo, quello daltonico, il neorazzismo — parole nuove per fenomeni antichi che cambiano volto ma non natura. Ogni capitolo destruttura le convinzioni più diffuse, aiutandoci a vedere ciò che troppo spesso resta fuori fuoco: la complicità inconsapevole del sistema, l’autodifesa dei privilegiati, la difficoltà a rinunciare a una comoda superiorità implicita.
Chi ha paura del lupo bianco? è un testo che parla a tutti e tutte, ma interpella soprattutto chi ha sempre pensato di essere “dalla parte giusta”. È un testo per chi vuole capire meglio, per chi è pronto a mettersi in discussione, per chi cerca parole nuove per raccontare una realtà scomoda ma reale. Non è un’accusa, è una possibilità: quella di imparare a guardare con occhi nuovi — e finalmente più giusti.
