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I mini gialli dei dettati 2
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Italiano in seconda con il Metodo Analogico

Italiano in seconda con il metodo analogico è un cofanetto che comprende tutti gli strumenti per l’apprendimento della lettura e della scrittura nel secondo anno della scuola primaria: il libro di lettura “20 storie più luna”, il quadernetto di scrittura per scrivere correttamente, comporre e fare le prime esperienze di analisi grammaticale, 8 strisce per consolidare gli apprendimenti e un portastrisce per esporre le strisce; un pennarello cancellabile per scrivere sulla pellicola trasparente, e infine una guida all’utilizzo del kit per insegnanti e genitori.

Le strisce

  • Ripassare con il pennarello le lettere e le parole tutte in una volta.
  • Ripassare le sagome degli animali, utili per acquisire modelli procedurali di disegno.
  • Pronunciare il nome delle immagini nella fascia inferiore e «digitarlo» con il dito sulla tastiera. È un’attività che permette di rinforzare l’uso di digrammi e trigrammi.
  • Ripassare le parole contenenti suoni difficili per fissarle in memoria.
  • Ripassare tutte le difficoltà ortografiche attraverso un’attività corale di lettura della durata di qualche minuto.
  • Studiare tutte le difficoltà in una volta e ripeterle in giorni diversi.
  • Esaminare tutta la striscia in entrambi i lati rispondendo agli eventuali quesiti dei bambini con degli esempi di frasi.
  • Leggere semplicemente tutti insieme o singolarmente tutta la striscia, spiegando che la descrizione nelle storie corrisponde a mettere in pausa il percorso narrativo.
  • Lasciar fare alla spontaneità considerando che si tratta di input iniziali che andranno poi sviluppati.
  • Il primo giorno far eseguire la consegna su entrambi i lati, poi cancellare.
  • Far ripetere l’esercizio in altri giorni.
  • Impegnare oralmente i bambini a trovare il barattolo giusto per altre parole indicate dall’insegnante.
  • Chiarire alla classe che questo gioco con i barattoli è solo un inizio e che poi verrà approfondito diventando ancora più bello.
  • Eseguire tutto l’esercizio in una volta, più volte, fino a raggiungere la competenza completa. Nel caso di difficoltà rifarsi alle strisce precedenti (in particolare alla striscia 3).

Per i bambini che incontrano obiettive difficoltà ad avanzare con il pennarello verso destra senza cancellare quanto hanno già scritto, una soluzione — a cura dell’insegnante o del genitore — potrebbe essere quella di riscrivere alcune strisce in senso verticale, posizionando in verticale anche il portastrisce.

Il libro di lettura

È il libro di lettura comune a tutta la classe, per condividere vicende narrative che parlano soprattutto di emozioni, con l’accortezza fondamentale, rispetto ai libri di lettura consueti, di evitare la frammentazione e l’uso strumentale dei brani di testo.

È composto da 20 racconti tratti principalmente dalla tradizione popolare, preceduti da una storia più lunga, suddivisa in 23 capitoli, che ha come protagonista la gatta Luna. In tutto 43 tra storie ed episodi da considerare come altrettante unità di apprendimento.

Nelle difficoltà basterà consultare le strisce dell’Abecedario e della Tastiera di lettura, che sono il riferimento fondamentale per la lettura.

È la storia principale che apre il libro di lettura. Viene ripresa la vicenda del pettirosso Pitti, iniziata nella scuola dell’infanzia con la «Piccola storia di Pitti» e proseguita in classe prima con «Le stagioni di Pitti»2 (tutte storie fruibili anche indipendentemente).

Alla fine di ogni capitolo della storia vengono proposte alcune semplici consegne, come completare dei disegni o evidenziare passaggi particolari del racconto (descrizioni, dialoghi, sentimenti, ecc.)

20 storie tratte dalla tradizione popolare, che quasi sempre esordiscono con la formula «C’era una volta». Un’introduzione rituale che conduce il lettore fuori dal tempo, nel mondo degli archetipi che appartengono a tutti. Ogni storia termina con due consegne: «Leggi e racconta la storia ad alta voce» e «Quanto ti è piaciuta?». Anche qui non ci sono domande di comprensione, perché la richiesta di raccontare la storia a voce le riassume tutte.

Il quadernetto di scrittura

Dopo il momento della lettura, in cui si apprezzano le storie inventate dagli altri, si passa al momento della scrittura, in cui si impara a scrivere le proprie. Il lavoro nel quadernetto è suddiviso in tre fasi, dedicate rispettivamente alla grafia, alla composizione e alla correttezza ortografica e grammaticale.

Nella prima parte del quadernetto viene proposto un lavoro sul corsivo, utile per i bambini che mostrano delle lacune o che si cimentano per la prima volta in classe seconda con questa scrittura. Si comincia con esercizi di semplice copiatura, in cui l’alunno non ha altro impegno mentale che il procedere lento tra le righe del quaderno, da considerare come binari del treno.

Dopo essersi dedicati per un paio di settimane alla cura della grafia, si passa alla composizione di pensieri e racconti. La novità dell’approccio analogico consiste nel presentare modelli testuali e non spiegazioni teoriche. Ancora una volta, dunque, un apprendimento per emulazione e in corsivo, dal momento che è il carattere in cui si scrive.

La terza sezione del quadernetto è dedicata in primo luogo a rinforzare la correttezza ortografica e poi ad avvicinarsi alle prime esperienze di analisi grammaticale.

Per la parte di ortografia, le regole verranno come sempre percepite, o meglio intuite, «cammin facendo», cioè al bisogno. Quindi non prima di cominciare, quando ancora non se ne vede la necessità. Verso la fine della sezione sono proposte delle attività in cui l’alunno cerca gli errori nel testo alla stregua di un insegnante. Questo perché l’idea di scoprire gli errori degli altri moltiplica l’attenzione.

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