Il volume propone strumenti e strategie per bambini dai 7 ai 14 anni in difficoltà con i compiti a casa.
Questo libro propone un percorso di affiancamento nello svolgimento delle consegne scolastiche per casa da parte dell’homework tutor, ruolo che in molte circostanze può essere svolto da un familiare adulto, con l'obiettivo di rendere tutti gli studenti progressivamente autonomi nello studio.
L’obiettivo del libro è aiutare l’alunno a sviluppare competenze esecutive che possano renderlo progressivamente autonomo nello studio, fornendo indicazioni e strumenti originali e motivanti, inclusi, in allegato, materiali a colori da ritagliare, per:
allestire lo spazio fisico di lavoro, organizzando in modo funzionale il materiale necessario;
valutare e gestire correttamente i tempi, anche rispettando le date di scadenza per la consegna;
valutare e gestire correttamente le proprie risorse, fruendo di pause appropriate;
suddividere un compito complesso in più parti e portare a termine correttamente ognuna di esse;
verificare gli errori e correggerli.
I compiti a casa
I compiti a casa hanno lo scopo di permettere all’alunno di rielaborare e approfondire ciò che l’insegnante ha proposto in classe, attraverso un tempo e uno spazio di riflessione personale utile a potenziare le competenze apprese o in via di consolidamento. L’esperienza reale di molti bambini, e in particolare di quelli con disturbo da deficit di attenzione/iperattività, è tuttavia profondamente diversa: dopo aver sperimentato la fatica di una mattinata di intense attività cognitive, rischiano di avvertire come un sopruso il dover rimandare attività più piacevoli perché obbligati a un ulteriore carico di lavoro. Il tempo dei compiti in questi casi può generare nei bambini e nei loro genitori un profondo senso di inadeguatezza, con momenti di tensione e contrasto tali da compromettere talora la serenità familiare.
Psicologo e formatore, è docente a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore nelle sedi di Milano e Brescia e ha insegnato in precedenza presso la Libera Università di Bolzano. Si occupa di formazione e interventi psicoeducativi rivolti a genitori e insegnanti in presenza di disturbi del neurosviluppo, con particolare attenzione all’ADHD, e di disturbi del comportamento, come il disturbo oppositivo-provocatorio (DOP). È fondatore dei GIG – Gruppi di Integrazione Genitoriale e ideatore del metodo START. Game designer, ha sviluppato la figura professionale del Game Trainer®, promuovendo l’utilizzo del gioco come strumento educativo, formativo e di intervento nelle dinamiche relazionali.
Insegnante, laureata in Psicologia dello Sviluppo ed esperta in Psicopatologia dell'Apprendimento, si occupa di educazione e di Disturbi Specifici dell'Apprendimento in età evolutiva. Collabora con la cattedra di Pedaggoia Speciale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.