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Difficoltà di apprendimento - vol. 22.4

Difficoltà di apprendimento - vol. 22.4

(+ Disturbi di attenzione e iperattività) Sostegno e insegnamento individualizzato

Numero di rivista
aprile 2017
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Editoriale
Ed eccoci arrivati all’ultimo numero dell’annata 2016-17, che precede di un paio di mesi la conclusione dello stesso anno scolastico. Forse è ancora presto per fare bilanci, ma sicuramente non lo è per raccogliere spunti e riflettere. I contributi che pubblichiamo in questo numero ce ne danno tantissimi.
Inizio dagli «ospiti stranieri» — Nancy Gaudreau, Éric Frenette e Maule Loi Zedda, della Université Laval e della Université du Québec à Trois-Rivières, Québec —, che presentano il loro lavoro di adattamento e validazione italiani della Scala del senso di autoefficacia degli insegnanti nella gestione della classe (Échelle du Sentiment d’Efficacité Personnelle des enseignants en Gestion de Classe – ÉSEPGC) da loro elaborata originariamente in francese. Questa scala colma una carenza nel panorama italiano e porta in primo piano un aspetto — il senso di autoefficacia degli insegnanti, appunto — che non sempre riceve l’attenzione che merita. Si parla puntualmente di promuovere l’autoefficacia degli studenti; meno di come rilevare e se sia necessario potenziare quella degli insegnanti, che dallo studio di Gaudreau e colleghi risulta fragile soprattutto per quanto riguarda la gestione dei comportamenti problematici. In questo senso viene individuato un bisogno specifico di formazione, sia iniziale sia continua.
I comportamenti problematici, infatti, possono essere affrontati e gestiti efficacemente, come dimostra il contributo di Paola Polimeno, insegnante di scienze matematiche in una scuola secondaria di primo grado che, di fronte a una classe spesso incontenibile in cui era presente anche uno studente con ADHD, ha applicato metodi di modificazione comportamentale scientificamente documentati (la token economy, in particolare) ed è riuscita a ottenere risultati apprezzabili su più fronti: condotta, clima di classe e inclusione dello studente con ADHD. Questo è un esempio di buona prassi al quale ispirarsi.
In questo numero ci sono anche altri insegnanti «autoefficaci» che presentano gli ottimi frutti del loro lavoro. Lucia Dongilli e Silvia Borelli, rispettivamente docente curricolare e di sostegno nella scuola primaria, insieme a Rita Pellegrini — formatrice specializzata in disgrafie, educazione e rieducazione della scrittura — presentano il percorso operativo che hanno sviluppato per l’insegnamento della scrittura in corsivo, un percorso «a misura di alunno», attento al discente in ogni suo aspetto: cognitivo, motorio, emotivo.
L’articolo di Claudia Zamperlin e Chiara Meneghetti fa chiarezza sulla figura del «tutor dell’apprendimento» — individuando le sue funzioni, competenze e conoscenze, il possibile ambito in cui opera e i destinatari della sua attività — e presenta quanto emerso da un’analisi empirica nella quale le due autrici hanno rilevato le convinzioni di un gruppo di tutor dell’apprendimento in formazione presso l’Università di Padova.
Loretta Pavan e Chiara Leoni, rispettivamente educatrice professionale e insegnante di liceo scientifico, propongono invece il loro Programma di Arricchimento Pre-Strumentale (PAPS), che hanno sviluppato a partire dalla teoria e dal metodo Feuerstein, reinventando però strumenti e costrutti allo scopo di poter intervenire fin dalla primissima infanzia. Il programma mira specificamente all’intervento cognitivo precoce con bambini con disabilità intellettiva e disturbi dell’apprendimento a partire dai 18 mesi di età. Nel loro articolo si soffermano in particolare sullo sviluppo dei sistemi attentivi, che rivestono un ruolo chiave in qualsiasi apprendimento.
Manon Parise, insegnante di scuola primaria specializzata per le attività di sostegno, mostra come la creatività e la competenza pedagogica possano trasformare un materiale estremamente semplice — i tappi di plastica — in uno strumento didattico con il quale proporre le prime esperienze di apprendimento logico-matematico ad alunni con difficoltà di autoregolazione comportamentale e di attenzione.
Da ultimo, ma non per importanza, anche in questo numero Camillo Bortolato, Flavio Fogarolo e Giancarlo Onger mettono a disposizione dei lettori le loro conoscenze e competenze fornendo indicazioni e chiarimenti (e rassicurazione, aggiungerei) sul metodo analogico e sulla normativa per l’inclusione.
Prima di darvi appuntamento al prossimo autunno vi segnalo: – il convegno internazionale «Supereroi fragili», che si terrà il 5 e 6 maggio prossimi a Rimini. Dedicato all’adolescenza oggi, tra disagi e opportunità, è rivolto a tutte le figure — psicologi, educatori, insegnanti, assistenti sociali e operatori sanitari — che quotidianamente lavorano con gli adolescenti; – il nuovo concorso promosso da «Difficoltà di Apprendimento e Didattica Inclusiva» sui lapbook. Trovate tutte le informazioni nelle prossime pagine.
Da parte mia un caloroso invito a partecipare!
Buona lettura
Dario Ianes

L'annata in corso della rivista:

Difficoltà di apprendimento e Didattica Inclusiva (+ Difficoltà in matematica + Disturbi di attenzione e iperattività)
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