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Difficoltà di apprendimento - vol. 22.2

Difficoltà di apprendimento - vol. 22.2

(+ Disturbi di attenzione e iperattività) Sostegno e insegnamento individualizzato

Numero di rivista
dicembre 2016
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Editoriale
«Didattiche 2016»: immaginare, sperimentare, innovare...
Oltre 2.000 insegnanti provenienti da tutta Italia si sono incontrati al Palacongressi di Rimini nei giorni 11 e 12 novembre con l’intento comune di confrontarsi sul tema della didattica come aspetto centrale per l’innovazione scolastica degli anni futuri.
In questi due giorni ci siamo addentrati, da diverse prospettive, all’interno dei grandi temi che caratterizzano il mondo dell’educazione e della didattica.
Sono tre le parole che ci hanno accompagnato durante il convegno Didattiche 2016: immaginare, sperimentare, innovare e questi sono anche i termini chiave che hanno guidato la Ricerca e Sviluppo di Erickson nel definire il programma delle proposte di questo convegno.
Didattiche 2016 è stato un grande evento formativo e di confronto per gli insegnanti di tutti i gradi scolastici, dedicato a immaginare, sperimentare e innovare la scuola di oggi e del futuro attraverso le proposte, le esperienze e le suggestioni offerte dai 120 relatori che sono intervenuti nei flipped workshop, nelle aule simulate, nei laboratori, nell’arena digitale, nei workshop tematici e nei question time.
Si tratta del primo convegno che Erickson ha dedicato esclusivamente e interamente alla scuola, agli insegnanti e alla didattica, intesa nella sua accezione più ampia. Un convegno rispetto al quale abbiamo cercato di individuare i temi e i relatori che ci avrebbero potuto accompagnare e aiutare a riflettere su cosa significa realmente «innovare», consapevoli che probabilmente c’è ancora molto altro da proporre ed esplorare. Proprio per questo, abbiamo subito dato vita a una Community online allo scopo di continuare il confronto, condividere idee e proporre riflessioni.
Un primo convegno quindi tutto dedicato alla didattica, frutto del lungo percorso che, fin dalle sue origini, Erickson ha compiuto a fianco degli insegnanti e con gli insegnanti per cercare di trovare assieme le risposte e per accogliere in modo adeguato le diverse necessità degli alunni, non escludendo nessuno ma facendo in modo che l’accesso all’apprendimento fosse effettivamente garantito equamente a tutti gli alunni, nessuno escluso.
In Erickson abbiamo la fortuna di avere un settore Ricerca e Sviluppo che ci permette di ascoltare i bisogni reali che emergono da chi lavora direttamente nel mondo della scuola, cercando di trovare insieme le risposte più funzionali, prendendoci il tempo per fermarci a pensare, a riflettere, ad analizzare. Possiamo permetterci anche di immaginare, talvolta pure di sognare, di guardare molto lontano...
Nel corso degli anni abbiamo dato voce, spesso anche con coraggio e fiducia, ad approcci metodologici e didattici talvolta bizzarri, controcorrente, divergenti, in alcuni casi anche «scomodi», lasciando però sempre spazio alla creatività e all’entusiasmo degli insegnanti che abbiamo incontrato nel nostro lavoro. Un entusiasmo che ci hanno trasmesso e che abbiamo cercato di trasmettere in questi due giorni di convegno in cui abbiamo perseguito il fine di diffondere il «virus dell’innovazione», un contagio di tutti i partecipanti rispetto ai temi della sperimentazione e dell’innovazione, venendo contaminati dalle neuroscienze, dal digitale, dai modelli di scuole innovative, dalle proposte didattiche e dalle strategie efficaci, da un nuovo modo di intendere le competenze, ma anche guidati dal senso etico e di responsabilità globale che ci accomuna.
Per quanto concerne i contenuti specifici del numero di dicembre, la sezione «Buone prassi» si apre con un interessante contributo di Caroselli et al., in cui viene descritto un progetto sull’economia concepita come strumento per apprendere meglio la matematica e appassionarsi ad essa, che è stato svolto nella scuola primaria con l’attivo coinvolgimento di genitori e insegnanti.
Pasqualotto et al., invece, verificano la validità di un training cognitivo computerizzato delle funzioni esecutive in soggetti con sviluppo tipico realizzato a casa e a scuola, mentre Silvestri propone un percorso metafonologico specificamente finalizzato a sviluppare i prerequisiti della letto-scrittura nella scuola dell’infanzia.
Nella sezione «Metodi» Mehrnoosh e Fusi focalizzano l’attenzione sulle abilità numeriche e di calcolo presenti nei bambini in età prescolare, al fine di riconoscerle e sostenerle evitando di adottare impostazioni scolasticistiche che precocizzano gli apprendimenti e riducono il livello di motivazione degli alunni.
Il laboratorio di Matematica per competenze descritto da Gentili e Egidi definisce un percorso progettuale e operativo per l’insegnamento della matematica nella scuola secondaria di primo grado e rappresenta uno strumento per sollecitare gli studenti a risolvere problemi reali utilizzando la metodologia della ricerca.
Come sempre le rubriche curate da Bortolato, Fogarolo e Onger e Scataglini offrono ai lettori importanti spunti di riflessione.
Concludiamo quindi questo editoriale con l’augurio di BUONA INNOVAZIONE a tutti!
Dario Ianes

L'annata in corso della rivista:

Difficoltà di apprendimento e Didattica Inclusiva (+ Difficoltà in matematica + Disturbi di attenzione e iperattività)
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