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Lavoro sociale - vol. 2015/2

Lavoro sociale - vol. 2015/2

Bimestrale per le professioni sociali

Numero di rivista
aprile 2015
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Editoriale
La piaga dell’azzardo
Un italiano su due sarebbe a rischio dipendenza per gioco d’azzardo. È quanto rivela un recente sondaggio realizzato da Eurodap (Associazione europea da attacchi di panico), che ha intervistato un campione composto da 850 persone tra i 25 e i 65 anni. Un altro dato? Nel 2014, durante i Mondiali di calcio in Brasile, gli italiani hanno giocato più di 267 milioni di euro. Quasi 8 milioni al giorno. Questi due numeri illustrano un fenomeno diffuso e complesso. Che coinvolge persone di tutte le età e le classi sociali. Non è un caso che sia sempre più alto l’allarme per quanto riguarda il gioco d’azzardo da parte dei teenager, che trovano sul web, anche grazie all’ausilio di smartphone e tablet, richiami ai quali non è facile resistere alla loro età.
Quello che inizia come un gioco diventa però un incubo. Un vortice che tutto trascina verso il fondo. Lo racconta bene Antonio (il nome è di fantasia per tutelarne la privacy) nella testimonianza che potrete leggere nell’articolo a lui dedicato. La sua vita, per un periodo, si è concentrata solo ed esclusivamente sul gioco d’azzardo. Mettendo a repentaglio rapporti umani e condizioni economiche. Una vera e propria patologia. Che Antonio è riuscito a combattere grazie al sostegno della sua famiglia e di persone preparate. Un ruolo decisivo lo hanno avuto i gruppi di auto/mutuo aiuto che — come scrive Valentina Calcaterra nel suo articolo sul tema — generano capitale sociale. Ovvero: quando le persone partecipano al gruppo e ne traggono beneficio, in molti casi decidono poi di impegnarsi civilmente e socialmente per aiutare altre persone in difficoltà. E così è stato anche per Antonio, che ora fa il facilitatore.
Il gioco d’azzardo è quindi una delle dipendenze più pericolose e contingenti. Ma non è l’unica. Ce ne sono sempre nuove e anche quelle vecchie si presentano con forme diverse. Dalle droghe all’alcol, dal lavoro allo shopping, il panorama è vasto. E le risposte dei professionisti sociali devono essere sempre più attente, efficaci, innovative. Per questo il Centro Studi Erickson ha pensato di organizzare il primo convegno sull’argomento, in programma il 22 e il 23 maggio a Trento, con oltre 40 relatori nazionali e internazionali che porteranno diversi approcci e punti di vista su una tematica così delicata e attuale. Un’occasione di riflessione e aggiornamento utile per tutti.
Fabio Folgheraiter

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