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Italiano in terza con il metodo analogico

Ogni racconto è un fiume che scorre. Le parole sono pietre preziose sul fondo. Raccoglile e diventa lo scrittore di una nuova storia.
 
«Leggere per conoscere il mondo degli altri e scrivere per raccontare il proprio, usando parole ed espressioni adeguate, e poi riflettere su ciò che si è scritto. Sono gli obiettivi sostanziali del programma di italiano di classe terza, da perseguire nella semplicità e con la giusta determinazione.».
 
 
Italiano in terza con il metodo analogico è un cofanetto che comprende tutti gli strumenti per sviluppare il programma di italiano nel terzo anno della scuola primaria: il libro di lettura “La volpe misteriosa e altre storie”, il quadernetto di scrittura per arricchire il lessico, fare riassunti, comporre brani e consolidare le competenze ortografiche e di analisi grammaticale, 7 strisce per esercitarsi con l’ortografia, la megastriscia dei verbi e l’armadio dei verbi, un pennarello cancellabile per scrivere sulle strisce, e infine una guida all’utilizzo del kit per insegnanti e genitori. Acquista subito »
 
Il cofanetto è proposto anche in Kit con La linea del 1000 :
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 Ecco tutti gli strumenti del cofanetto
 
  IL LIBRO DI LETTURA « LA VOLPE MISTERIOSA E ALTRE STORIE»
 
Il libro di lettura alternativo al pot-pourri antologico dei testi scolastici convenzionali, che costringono l’alunno a cambiare contesto, scena e personaggi a ogni pagina, con inevitabili problemi di comprensione e conseguenti domande.
È composto da una storia principale e da altri quindici racconti, proposti solo per il piacere di leggere e narrare.
 
 
La storia della volpe riprende la vicenda di Pitti e della gatta Luna, protagonisti dei libri di lettura per le classi prima e seconda. L’ambientazione è la stessa, ma Anna e Giulio, i due fratelli che vivono nella casa, sono cresciuti e vogliono uscire dai confini del giardino, desiderosi di scoprire il mondo.
 
 
La seconda parte del volume presenta quindici storie tratte prevalentemente dalla tradizione orale, quindi nate per essere raccontate a voce.
La consegna operativa è di conseguenza quella di ritradurle in racconto orale, ravvivando la loro funzione originale.
 
 
  IL QUADERNETTO DI SCRITTURA
 
Il quadernetto si suddivide in tre sezioni: scrivere bene, comporre e grammatica.
 
 Scrivere bene
Nei primi giorni è interessante far concentrare gli alunni sulla qualità della grafia, che è come il vestito che uno indossa. 
Dopo alcuni esercizi in un corsivo maiuscolo un po’ modificato per sperimentare nuove scritture, si passa a scrivere più in piccolo. Si consiglia di usare righe da tre millimetri perché la scrittura piccola risulta meno faticosa, più veloce e maggiormente riconoscibile.
 
 
 Comporre
Che cosa raccontare?
Il quadernetto presenta un’ampia gamma di testi che fungono da stimolo e da modello, fornendo spunti su cosa e come raccontare. Prima si legge il testo per accendere i ricordi. Subito dopo si inizia a scrivere, prima che si spenga il fuoco emotivo.
 
 
 Grammatica
La terza parte del quadernetto è dedicata in primo luogo a rinforzare la correttezza ortografica e ad ampliare il lessico, per poi proseguire nella conoscenza dell’analisi grammaticale.
Per la correttezza ortografica e sintattica vengono proposti dei testi appositamente sconnessi e scorretti, perché ai bambini piace mettersi nei panni dell’insegnante e cercare gli errori nel quaderno degli altri. Da indagati diventano indagatori. Da ricercati diventano ricercatori.
 
 
 
  LE STRISCE
 
Le strisce, la megastriscia e l’armadio dei verbi completano la proposta del cofanetto.
  • Le strisce, differentemente dalle schede, sono lo sguardo panoramico che permette di avere tutto davanti fin dall’inizio.
  • Sono il punto da cui partire e a cui arrivare.
  • Sono il riassunto dato in anticipo.
  • Sono il punto costante di rinforzo.
  • Sono la carta geografica a cui ricorrere nel momento del dubbio.
  • Ogni striscia condensa il lavoro di trenta schede didattiche.
  • • Partono dall’idea di camminare sulla strada giusta, fungendo da punto di informazione e conferma anziché da barriera di controllo.
Ecco come utilizzare le 8 strisce
 
 Striscia 1: GRAFIA/SAGOME PERSONE
 
  • Ripassare con il pennarello cancellabile le letterine e le sagome dei personaggi per il piacere del gesto.
  • Usare le proposte grafiche del lato A per sperimentazioni libere dei bambini.
 
 Striscia 2 e 3: Ortografia al volo
 
 
 
 
Queste strisce sono pensate per il dettato confermativo, che consiste nel dettare le parole e le frasi presenti sulla striscia, con l’obiettivo di consolidare la forma corretta.
 
 Striscia 4 e 5: Comporre al volo
 
 
 
  • Leggere individualmente o coralmente un lato della striscia.
  • Soffermarsi sulle varie espressioni.
  • Ripetere a distanza di tempo la lettura corale per aiutare la memorizzazione
  • Curare il piacere e la spontaneità durante la composizione di testi liberi, evitando forzature nel ricorso alle strisce.
 
 Striscia 6: Grammatica al volo
 
  • Per cominciare, l’insegnante dice una parola tra quelle contenute nella striscia e i bambini la cercano dicendo il nome del barattolo a cui appartiene.
  • Proseguire il gioco con parole non contenute nella striscia.
  • Su richiesta dei bambini dare spiegazioni emozionali in chiave di analogia, ad esempio: l’articolo è una presina per prendere il nome; l’aggettivo accompagna il nome; l’avverbio è come un aggettivo del verbo, ecc. È possibile spiegare che i pronomi sono gli aggettivi che rimangono orfani del nome.
  • Tener conto che lo studio della striscia viene prima degli approfondimenti sulle pagine del quadernetto di scrittura.
  • Studiare tutte le difficoltà in una volta e ripeterle in giorni diversi.
 
 Striscia 7: Quiz finale
 
 
Sulla striscia dei quiz è possibile svolgere gli esercizi con il pennarello cancellabile in allegato per poterli ripetere più volte. 
 
 MEGASTRISCIA
 
  • Fare conoscenza di tutti gli armadi esaminando le simmetrie e le differenze.
  • Cominciare con il gioco della ricerca, in cui l’insegnante nomina una singola voce verbale e i bambini la trovano nell’armadio pronunciando il nome del cassetto.
  • Lasciare che i bambini proseguano a coppie questo gioco.
  • Concentrarsi sui verbi ausiliari e sulle figure gancio, che per associazione aiutano a ricordare le iniziali delle voci verbali.
  • Rovesciare il gioco: l’insegnante dice il nome dell’armadio, del cassetto e della persona, ad esempio «Armadio avere, cassetto futuro semplice, terza persona plurale», e il bambino risponde con la voce verbale corrispondente: «avranno».
 
 ARMADIO DEI VERBI
 
 
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