Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale

Il trattamento psicoeducativo nell'autismo

 
Il modello TEACCH e il metodo ABA sono due dei principali programmi di intervento psicoeducativo utilizzati nell'autismo. Si tratta, cioè, di due programmi volti a insegnare ai genitori e al personale che si occupa del bambino autistico una metodologia atta a bloccare comportamenti inadeguati e aumentare quelli adeguati. Quali sono le caratteristiche principali di questi programmi? E quali i punti di contatto e le differenze principali?
 

L’autismo è un disordine estremamente complesso, i cui sintomi cambiano molto da bambino a bambino. È difficile, se non impossibile, quindi, fornire indicazioni di trattamento universali, che vadano bene per tutti. I programmi di trattamento possono contemplare l’impiego di farmaci, allo scopo di ridurre o estinguere alcuni comportamenti problematici (stereotipie, azioni autolesive, ecc.)  o disturbi associati (come l’epilessia e i deficit di attenzione) e/o interventi psicoeducativi, volti cioè a insegnare ai genitori e al personale che si occupa del bambino autistico una metodologia atta a bloccare comportamenti inadeguati e aumentare quelli adeguati.
Scopo di ogni trattamento è il raggiungimento della più ampia autonomia possibile del soggetto e il miglioramento della qualità di vita della famiglia.
Qui di seguito presentiamo due dei principali programmi psicoeducativiil modello TEACCH e il metodo ABA, cercando di capire anche in quali aspetti si assomigliano e in quali invece differiscono.

Il modello TEACCH (Treatment and Education of Autistic and related Communication Handicapped Children)
Il TEACCH è un modello di intervento nato agli inizi degli anni Ottanta, nella Carolina del Nord (USA) ad opera del dottor E. Schopler e della sua équipe, e rappresenta una modalità di presa in carico globale della persona con autismo.
Il modello pone molta attenzione all’organizzazione degli spazi fisici, ai compiti e ai materiali di tipo visivo-spaziale. Lo sforzo educativo è rendere l’ambiente il più adatto possibile alle abilità del bambino. Gli sforzi di educatori, terapisti, genitori non sono limitati all’insegnamento di nuove abilità, ma concentrati anche nella facilitazione dell’uso indipendente delle abilità possedute, creando un ambiente strutturato. È quindi utile pensare a come organizzare lo spazio fisico. I genitori devono stare molto attenti a questo aspetto, perché la chiarezza della struttura dello spazio fisico, dei mobili, dei materiali può aiutare grandemente il bambino e ridurre le difficoltà e i problemi nell’apprendimento, nel comportamento e nelle attività pratiche quotidiane.
Un’altra dimensione molto curata nel TEACCH è l’organizzazione concreta della sequenza di azioni o attività che si svolgono nel tempo. Uno schema della giornata visualizzato, composto da oggetti, immagini, fotografie, scritte, vere e proprie agende, a seconda delle abilità della persona che lo usa. La chiarezza delle azioni/attività da svolgere permette di ridurre nel bambino lo stress e il nervosismo causato il più delle volte dalla mancata comprensione di ciò che si deve fare, dove si deve andare, ecc. Ciò, di conseguenza, diminuirà la frustrazione da parte dei genitori, gli scontri per convincere il bambino ad esempio a vestirsi, a uscire di casa, dalla macchina, ecc., migliorando automaticamente la relazione tra genitore e figlio.
I genitori vengono coinvolti nell’intervento, svolgendo un lavoro parallelo a quello dei terapisti: il genitore è dunque un compagno di giochi e una guida che conduce il bambino lungo un suo personale percorso evolutivo. Due forze che si completano a vicenda: da una parte l’esperienza del professionista che conosce le problematiche dell’autismo da un punto di vista tecnico, dall’altra il genitore, massimo conoscitore delle caratteristiche di quello specifico bambino.

Il metodo ABA (Applied Behavior Analysis)
L’ABA, cioè l’analisi applicata del comportamento, usa metodi basati su principi comportamentali al fine di costruire repertori comportamentali utili e ridurre quelli problematici.
Negli anni Settanta, Lovaas e i suoi collaboratori (UCLA) affermarono che l’intervento comportamentale precoce e intensivo eseguito a casa, utilizzando i metodi dell’ABA, può consentire a molti bambini con autismo di arrivare ad avere una vita normale. Lo scopo più importante del metodo è aiutare i bambini a vivere e funzionare in un mondo reale e non in uno artificiale come è un’istituzione; per questo motivo il luogo del trattamento è quello naturale del bambino (casa, scuola) e il modo di intervenire consiste nell’insegnamento, affidato ai genitori e ai parenti.
Le caratteristiche principali sono:

  • la programmazione dell’intervento al fine di ampliare il repertorio dei comportamenti adattivi e di controllare quelli disfunzionali (stereotipie, rituali comportamentali, ecc.);
  • l’inizio precoce dell’intervento, in genere prima che il bambino abbia compiuto 4 anni. Un programma tardivo è molto meno efficace;
  • il trasferimento dell’intervento ai contesti naturali. I progressi sono migliori se tutto l’ambiente diventa educativo. Se, invece, i genitori non sanno quali sono le finalità dei programmi e i risultati raggiunti, vi è il rischio che il bambino regredisca;
  • il programma è intensivo, coinvolge il bambino e i suoi genitori in quasi tutti i momenti della giornata. Altre persone (fratelli, amici, studenti o volontari) curano aspetti differenti dell’intervento (ad esempio, gli amici il tempo libero, i fratelli l’autonomia personale, ecc.).

ABA E TEACCH: metodi diversi, o no?
TEACCH e ABA hanno una matrice culturale comune (le teorie dell’apprendimento), e le differenze tecniche tra i due sono tutto sommato piccole: entrambi i modelli utilizzano le tecniche comportamentali di intervento orientate al decremento dei comportamenti inadeguati e allo sviluppo di competenze maggiormente adattive. Entrambi puntano molto sul piano comunicativo.
È vero però che ci sono delle differenze! L’ABA è più spinto sul versante della normalizzazione: tenta di insegnare al bambino a comportarsi in modo «normale», a adattarsi per quanto possibile al contesto sociale in cui vive. Il TEACCH invece è più orientato verso una sorta di «cultura autistica» (organizzazione dell’ambiente e creazione di contesti facilitanti).


Su questo argomento puoi leggere:
 
 
 
 
Login
Login oppure Registrati
Per aiuto clicca qui
  • Promo Novità
  • Lo Scaffale delle Occasioni