Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale

Il ruolo della scuola dell'infanzia nell'individuazione precoce dei DSA

 
La legge 170/210 sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e la legislazione successiva su questo argomento assegnano un ruolo importante alla scuola dell’infanzia per la rilevazione degli indicatori predittivi di successive difficoltà. Come può la scuola dell’infanzia assolvere in modo efficace questo compito? Ecco una proposta di griglie osservative: uno strumento che non ha alcuna valenza diagnostica, ma che può essere utile per far emergere eventuali difficoltà e progettare specifici interventi di recupero e potenziamento. Per saperne di più, vi rimandiamo al libro “Lo screening dei prerequisiti”.
 

La legge 170/210 suiDisturbi Specifici di Apprendimento e i successivi documenti MIUR su questo argomentodemandano anche alle scuole dell’infanzia il compito di attivare interventi tempestivi idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti. Infatti, già nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia è possibile rilevare indicatori predittivi di successive difficoltà. L’esito di tali attività non costituisce una diagnosi di DSA, poiché un alunno con DSA può venire diagnosticato solo dopo l’ingresso nella scuola primaria. Tuttavia, come chiariscono le linee guida del decreto ministeriale attuativo della legge 170/210 (le linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA), «durante la scuola dell’infanzia l’insegnante potrà osservare l’emergere di difficoltà più globali, ascrivibili ai quadri di DSA».

Per essere nelle condizioni di rispondere in modo efficace al compito che le è stato affidato in merito all’individuazione precoce di prestazioni atipiche riconducibili a un disturbo, la scuola dell’infanzia deve appropriarsi di adeguate competenze osservative.

Come evidenziano le già citate linee guida del decreto ministeriale attuativo della legge 170/210, l’osservazione deve avere i caratteri della sistematicità e dell’intenzionalità, e non limitarsi a un «guardare» occasionale o a un semplice «etichettare» gli alunni; il docente deve assumere una posizione di giusta distanza da pregiudizi, da opinioni e convinzioni personali che potrebbero portare a distorsioni interpretative per giustificare la presenza di errori ricorrenti e fragilità inspiegabili nell’alunno. L’osservazione deve anche essere legata alla conoscenza approfondita delle diverse fasi di acquisizione di uno specifico processo di apprendimento.

Benché la normativa sottolinei che non è necessario servirsi di strumenti particolari per osservare, è molto utile il supporto di griglie osservative che permettano di orientare lo sguardo dei docenti verso determinati aspetti pedagogici e didattici. Le griglie osservative non possono né intendono avere alcuna valenza diagnostica, ma servono agli insegnanti per far emergere eventuali difficoltà per le quali progettare specifici interventi didattici di recupero e potenziamento e per mettere a punto strategie efficaci, valorizzando le caratteristiche di ogni allievo. Qui di seguito, è possibile scaricare la Griglia di osservazione sistematica per l’identificazione precoce di indicatori di rischio di DSA nella scuola dell’infanzia elaborata da un gruppo di esperti e inclusa nelle Linee guida della Regione Calabria in applicazione della Legge n. 170/2010 e della LR n. 10/2012. Tale griglia è stata giudicata un valido strumento di lavoro da parte di molti docenti di scuola dell’infanzia che l’hanno sperimentata.

Letture consigliate:
 
 
 
 
Login
Login oppure Registrati
Per aiuto clicca qui
  • Promo Novità
  • Lo Scaffale delle Occasioni