Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale

Giocare per crescere | HO UN FAME CHE

 

Gira la carta e osserva l’animale, ma fai attenzione perché ne vedrai molti e dovrai ricordarli tutti. Mi raccomando: un ippopotamo, una balena e poi?

La fame è tanta, ma il tuo vero obiettivo sono le dodici caramelle, conquistane più che puoi per sbaragliare i tuoi avversari!

Guarda il video di presentazione!

 

HO UNA FAME CHE… è un gioco della linea «Giocare per crescere», ideata da Gianluca Daffi, esperto in psicologia dell’età evolutiva e docente universitario.

Ogni gioco lavora su una specifica funzione esecutiva o su un processo cognitivo con l’obiettivo di svilupparli divertendosi.

HO UNA FAME CHE…, in particolare, sviluppa la memoria di lavoro e l’attenzione.

 

 

 
 
COME SI GIOCA

Preparazione

Si mescolano le 78 carte e si distribuiscono in numero uguale tra i giocatori. Se in base al numero di giocatori dovessero avanzare delle carte, queste verranno messe a lato del tavolo.

Ogni giocatore pone davanti a sé il mazzo di carte coperte e si colloca al centro del tavolo un gettone «Caramella».

Inizio della partita

Si sorteggia il giocatore che darà il via alla partita. Questi girerà una carta del suo mazzo ponendola al centro del tavolo accanto al gettone «Caramella».

 
 
 
Se si tratta di una carta «Animali» il giocatore dovrà dire: «Ho una fame che mi mangerei… e il nome dell’animale presente sulla carta», ad esempio: «Ho una fame che mi mangerei una balena» Se si tratta di una carta «Versi», almeno per la prima estrazione, il giocatore dovrà riporre la carta in fondo al proprio mazzo e girare una nuova carta. Se si tratta di una carta «Caramella» un gettone verrà aggiunto a quello già presente sul tavolo. Il giocatore dovrà dire: «Ho una fame che mi mangerei una caramella».

Il turno passa al giocatore alla sinistra. Il giocatore 2 gira la prima carta del suo mazzo e la mette a faccia in su sopra la carta estratta dal giocatore 1. La carta deve coprire completamente la carta sotto di essa.

Se si tratta di una carta «Animali» dovrà dire: «Ho una fame che mi mangerei... il nome dell’animale estratto e il nome dell’animale estratto nel turno precedente», ad esempio: «Ho una fame che mi mangerei un leone e una balena».

Il gioco continua passando il turno al giocatore 3. Tutte le carte rimangono al centro del tavolo.

Se si tratta di una carta «Caramella» un altro gettone viene posto al centro del tavolo e il giocatore non dovrà ripetere nessuna frase.

Tutte le carte rimangono al centro del tavolo. Nell ’elencare gli animali non si deve dire anche la caramella.

Il gioco continua passando il turno al giocatore 3.

Se si tratta di una carta «Versi» il giocatore dovrà fare il verso dell’animale rappresentato e ripetere in sequenze le carte estratte.

A questo punto il gioco si ferma. Si verifica se il giocatore che ha fatto il verso ha ripetuto la sequenza in maniera corretta, ad esempio: «Ho una fame che mi mangerei un leone e una balena ». In questo caso vince tutte le caramelle presenti al centro del tavolo e le carte animali della pila centrale si aggiungono al mazzo del vincitore.

Se il giocatore sbaglia nel ricordare l’elenco viene eliminato dal gioco e tutte le carte della pila centrale andranno eliminate dal gioco.

FINE DELLA PARTITA
Vince chi riesce a conquistare più gettoni caramelle.

 
UN GIOCO PER STIMOLARE LE FUNZIONI ESECUTIVE

Che cosa sono le funzioni esecutive?
Le funzioni esecutive sono quell’insieme di processi mentali che supervisionano i nostri pensieri e comportamenti. Incorporano diverse operazioni a base neurologica che servono per dirigere e coordinare le nostre azioni.
In parole più semplici sono come tanti gnometti che, all’interno del nostro cervello, lavorano tutti insieme per aiutarci nel portare a termine qualsiasi compito con il quale dobbiamo quotidianamente confrontarci.

 
 
SCOPRI TUTTI I GIOCHI DELLA SERIE «GIOCARE PER CRESCERE»
 
 
 
 
 
Login
Login oppure Registrati
Per aiuto clicca qui
  • Promo Novità
  • Promo 3x2
  • Lo Scaffale delle Occasioni
  • Carta del Docente: tutto quel che c'è da sapere