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Dare forma alla «Didattica per competenze» in 5 passi

 
Il tema della didattica per competenze fa parte del dibattito educativo ormai da diversi anni. Ma che cosa vuol dire, in concreto, lavorare nell’ambito di una didattica per competenze? A questa domanda è possibile associare risposte ancora piuttosto diversificate. Ascoltiamo i suggerimenti di Ivan Sciapeconi e Eva Pigliapoco, autori di “Competenze in azione!”, che hanno provato a calare nella pratica le riflessioni teoriche definendo i 5 passi possibili di una «Didattica per competenze».
 

Il tema della didattica per competenze fa parte del dibattito educativo ormai da diversi anni. Nelle Indicazioni Ministeriali del 2012 la maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione viene presentata non come un elemento accessorio del processo di alfabetizzazione, ma come una finalità della scuola, come un suo elemento irrinunciabile.
Cosa vuol dire lavorare nell’ambito di una didattica per competenze? A questa domanda è possibile associare risposte ancora piuttosto diversificate. Proviamo a dare forma pratica alle riflessioni teoriche, attraverso 5 elementi, 5 passi attraverso i quali tentiamo di definire i contorni che può avere una didattica per competenze.

1. Complessità
Lavorare nell’ambito di una didattica per competenze vuol dire fare riferimento a compiti complessi. Gli alunni sono posti di fronte ad attività in cui difficilmente — o solo in determinati momenti — devono restituire l’appreso. Nella didattica per competenze, salta lo schema della lezione frontale: io spiego, tu studi, io interrogo. Per far fronte a compiti complessi non è sufficiente fare riferimento alla somma delle conoscenze acquisite. Sebbene le conoscenze teoriche acquisite siano importanti, ciò che emerge nella didattica per competenze è il forte valore esperienziale. Per far fronte a compiti complessi, gli alunni dovranno mettersi insieme e fare (ricercare informazioni, trovare soluzioni, attivare la propria creatività…).

2. Novità
Il tema della novità, insieme alla prossimità con il mondo reale, rappresenta uno degli elementi che più caratterizzano la didattica per competenze. Il suggerimento fornito dalle linee guida per la certificazione delle competenze lascia intendere uno schema di questo tipo: a) L’insegnante organizza le sue attività didattiche progettando l’acquisizione di conoscenze e abilità; b) Successivamente, agli alunni viene proposto un compito di realtà nuovo e più complesso rispetto alle esercitazioni già svolte. Inoltre, il compito di realtà andrà progettato in un contesto di riferimento moderatamente diverso dal contesto didattico.

3. Interdisciplinarietà
Un compito di realtà è normalmente interdisciplinare. Il «normalmente» è d’obbligo perché l’interdisciplinarietà non è una regola implicita, semmai la conseguenza delle caratteristiche di novità e complessità di una didattica per competenza che fa riferimento al mondo del reale. Un compito interdisciplinare ha maggiori possibilità di risultare complesso e nuovo per gli studenti.

4. Apertura
Una didattica che abbia come proprio destinatario il docente corre un serio rischio di autocompiacimento. Se l’attività è progettata senza individuare un destinatario credibile, tutta la costruzione del compito, sebbene vicino al mondo reale, nuovo e complesso, rischia di collassare. La parola «apertura», però, riguarda anche la struttura della consegna. Normalmente un compito di realtà viene definito solo parzialmente, in modo da favorire una maggior creatività in fase risolutiva. Infine, il compito di realtà si apre su uno scenario di tempo e luogo ben definito. Facendo riferimento al paradigma della realtà, è evidente che anche la collocazione nello spazio e nel tempo va ben progettata.

5. Cooperazione
La cooperazione rientra nella logica del riferimento al reale. Nella realtà di tutti i giorni, infatti, difficilmente si lavora da soli. Nella realtà in cui noi tutti operiamo, ciascuno di noi ha, all’interno di una collaborazione, un ruolo e un compito ben definiti e sa bene, fin dall’inizio, chi fa cosa, in che tempi, per giungere a quale risultato. Normalmente, i nostri compiti di realtà sono calati in un contesto in cui è possibile accedere a conoscenze, abilità e competenze attraverso gli altri.

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