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Come spiegare l’evoluzione ai propri bambini

 
«Se qualcuno vi dice che l’evoluzione è un’idea troppo difficile da spiegare ai bambini, non credeteci! L’evoluzione è una bellissima storia ed è ancora più bello sapere che è una storia successa veramente e che va avanti sul nostro pianeta almeno da 3700 milioni di anni» (Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista).
Ecco alcuni suggerimenti per aiutarvi a parlare di evoluzione ai vostri figli, aiutandoli a correggere alcune idee sbagliate, molto comuni, che anche i vostri bambini potrebbero avere.
 
 
ERRORE COMUNE INVECE…
Siamo discesi da un pesce o coppia di pesci, o da un uomo primitivo o coppia di esseri umani primitivi Siamo discesi da moltissimi pesci primitivi con mascella e da tantissimi esseri umani primitivi. L’evoluzione è il cambiamento in una popolazione, non in singoli individui. I nostri antenati sono tutti i pesci primitivi con mascella e tutti gli esseri umani primitivi che sopravvissero e trasmisero i loro tratti.
Singoli animali cambiarono assumendo nuove forme Nessun singolo animale cambiò forma, passando ad esempio da pesce a rettile. Invece, i figli erano un po’ diversi dai loro genitori. Dopo molte generazioni, queste differenze si sommarono e i nuovi animali erano diversi da quelli vecchi.
L’uomo comparve nascendo da una scimmia Le differenze tra un genitore e suo figlio sono piccole. Solo dopo tante generazioni, quando tutte le differenze si sommano, i discendenti rappresentano un nuovo tipo di animale (o specie). Fra un antenato della scimmia e un antenato dell’uomo ci furono milioni di generazioni intermedie di antenati.
L’evoluzione progredisce verso la forma umana Se la storia dell’evoluzione fosse scritta dagli elefanti, finirebbe con un antenato dell’elefante e gli elefanti penserebbero che l’evoluzione progredisca verso la forma elefante. Gli animali si evolvono in animali nuovi di ogni tipo e noi siamo soltanto uno di essi.
I pesci si evolvono in rettili, i rettili in mammiferi e così via In passato le persone pensavano che l’evoluzione seguisse una sequenza che progrediva verso l’alto, come una scala, ma non è vero. Solo una linea di pesci si evolse in rettili. La maggior parte dei pesci si è evoluta in tipi diversi di pesci. L’albero genealogico si ramifica, perciò specie diverse oggi viventi hanno antenati comuni nel passato. Oggi gli animali continuano a evolversi, ma si evolvono in modi nuovi, senza mai ripetere l’evoluzione che si ebbe tanto tempo fa.
L’evoluzione aggiunge solo tratti L’evoluzione toglie anche dei tratti. Le balene non camminano a quattro zampe, anche se discendono da mammiferi che sapevano farlo.
In origine eravamo pesci Abbiamo avuto molti altri antenati prima dei pesci. Prima che i nostri antenati si evolvessero in pesci, erano animali acquatici simili a vermi. Gli animali simili a vermi sono anche gli antenati degli insetti, dei crostacei e dei molluschi, dei polpi e di altri invertebrati. Quando la vita ebbe inizio, era limitata perlopiù a sostanze chimiche organiche capaci di produrre copie di se stesse e la Terra era molto diversa.
I rettili depongono le uova. I mammiferi partoriscono piccoli vivi Alcuni rettili partoriscono piccoli vivi e alcuni mammiferi depongono le uova. I bambini (e gli adulti) intuitivamente si aspettano relazioni semplici, uno a uno. Ma l’evoluzione crea moltissimi animali diversi, perciò i rettili sono diversi gli uni dagli altri e lo stesso vale per i mammiferi.

 


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