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Che cos’è l’insegnamento capovolto

 
L’idea dell’insegnamento capovolto, tanto semplice quanto rivoluzionaria, è quella di fare in modo che i ragazzi possano studiare i video prima della lezione. Può sembrare banale, ma questo piccolo cambiamento permette di liberare in classe un’incredibile quantità di tempo.
 
 
La flipped classroom, o insegnamento capovolto, consiste nell’invertire il luogo dove si segue la lezione (a casa propria anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché nella propria abitazione). Da alcuni anni gli studenti della Woodland Park High School in Colorado, e di molte altre scuole nel mondo, seguono le lezioni a casa tramite video realizzati dai loro professori oppure presi da Internet. Poi studiano e si esercitano in classe, in piccoli gruppi, assistiti dagli insegnanti, che possono così personalizzare i loro interventi, tenendo conto dei ritmi e delle potenzialità di ciascuno. Un deciso contributo all’insegnamento capovolto è arrivato dalla Khan Academy, con più di 4000 lezioni online fornite gratuitamente a tutti quelli che ne hanno bisogno. Una fonte formidabile di cultura alla portata di tutti.
 
Con la metodologia dell’insegnamento capovolto, l’insegnante fornisce agli studenti materiali didattici appositamente selezionati, predisposti da egli stesso o da altri. I materiali didattici possono essere video, risorse multimediali, libri o e-book. Gli studenti studiano guardando i video e consultando i materiali più e più volte, ciascuno secondo le proprie esigenze, prima e al di fuori della scuola, e non dopo, come nel modello classico.
 

L’interattività online, inoltre, favorisce esperienze di didattica personalizzata, avvicinandosi alle esigenze delle ultime generazioni, quelle dei digital native. La seconda parte del lavoro avviene invece in classe, dove l’insegnante propone e segue le attività applicative al fianco degli alunni piuttosto che dalla cattedra: esercitazioni, laboratori, compiti, risoluzione di problemi, studio di casi, attività di approfondimento, ecc.

Si supponga, ad esempio, che gli studenti debbano usare la calcolatrice per calcolare la regressione lineare1 dopo avere raccolto dei dati. Nel modello tradizionale si inizia la lezione spiegando alla classe il metodo. Alcuni studenti capiranno subito e altri avranno bisogno di istruzioni dirette su come fare il calcolo. Si impiegherà tempo prezioso affinché tutti, con la propria calcolatrice, abbiano eseguito i calcoli almeno una volta con il risultato che alcuni studenti saranno annoiati e altri rimarranno comunque indietro. Spesso è necessario fermare l’intera classe e aiutare gli studenti che hanno perso un passaggio. Tempo dopo sarà necessario ripetere la spiegazione per gli alunni meno attenti o che erano semplicemente assenti.

L’alternativa è quella di creare un semplice video di pochi minuti che mostri la procedura per immettere i dati ed eseguire una regressione lineare. Questo sarà un tutorial costantemente disponibile. Gli studenti più bravi nella materia non avranno bisogno di guardare più volte il video, mentre gli altri potranno eventualmente guardarlo nuovamente ripetendo i passaggi più difficili con calma. Quando i ragazzi si abituano a guardare a casa i video, ci si ritrova con una classe che ha già una formazione di base, e rimane così più tempo per la didattica laboratoriale, la raccolta dei dati, la collaborazione e l’approfondimento.

 

 
La classe capovolta
Innovare la didattica con la flipped classroom


Gli autori di questo libro «aprono un mondo» a quei docenti che non sanno più come fare per rendere efficaci le loro modalità didattiche.
Leggendolo, gli insegnanti impareranno a «capovolgere la classe», ricorrendo meno alle lezioni frontali, valutando in forme alternative a quelle delle interrogazioni e usando tutte le risorse disponibili in rete. 
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