La comunicazione spontanea nell'autismo
pp.242
cm 17 x 24
ISBN: 978-88-7946-225-9
Prezzo: € 21.50
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La comunicazione spontanea nell'autismo
Secondo il metodo TEACCH
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Il programma TEACCH, ideato da Schopler negli Stati Uniti e ora conosciuto e apprezzato anche in Italia, attribuisce importanza strategica alla comunicazione, area in cui interviene con metodi che combinano l'approccio comportamentale e quello psicolinguistico, da cui sono stati tratti gli elementi che si sono dimostrati efficaci nell'educazione dei soggetti autistici. In questo volume tali procedure vengono approfondite sul piano operativo-metodologico; le attività proposte consentono di realizzare programmi individualizzati di lavoro su cinque ambiti della comunicazione: funzioni, contesti, forme, significati e "parole".ell'autismo si deve dare importanza alla comunicazione, e non tanto al linguaggio verbale. Insegnare ai bambini autistici a pronunciare su richiesta qualche parola può non avere senso se poi queste parole non vengono mai usate per comunicare spontaneamente, anche solo per fare una richiesta o un'affermazione. Questa intuizione è uno dei punti centrali del metodo TEACCH. Per raggiungere l'obiettivo della comunicazione spontanea, questo metodo suggerisce di creare nell'ambiente di vita reale del bambino (scuola e casa) quelle condizioni che lo portino naturalmente a sentire il bisogno di comunicare nel modo in cui gli è possibile, anche a prescindere dal "verbale". |
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| Contenuti |
- Il programma TEACCH e l'area della comunicazione - Deficit cognitivi, comunicativi e di linguaggio nell'autismo - Vari approcci all'intervento sulla comunicazione spontanea - Le cinque dimensioni dell'intervento comunicativo: funzioni, contesti, forme, significati, "parole" - La comunicazione nel "mondo reale" del bambino - La valutazione delle abilità comunicative presenti: la tecnica del "campione di comunicazione" - L'analisi psicolinguistica del campione di comunicazione - La definizione individualizzata degli obiettivi - La collaborazione educativa con le famiglie - Strategie di insegnamento: sedute strutturate, insegnamento incidentale, costruzione del contesto, aiuti e modeling, feedback e conseguenze - Esempi di attività educative nelle cinque dimensioni del programma |
| Rivolto a: |
| Psicologi, educatori |
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