Prezzo: € 15.00
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volume 13, numero 1 (ottobre 2007) + Diff. in mate. (vol. 4 n. 1)
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"Difficoltà di apprendimento"
Andrea Canevaro e Dario Ianes Le «Indicazioni per il curricolo» del Ministero della Pubblica Istruzione Cosa dicono (e non dicono) su disabilità, diversità, svantaggio e inclusione scolastica
Ricerche e proposte italiane
Eros Mangiaracina et al. Didattica per piccolo gruppo: il motore della qualità dell'integrazione scolastica L'attività per piccolo gruppo può costituire una risorsa didattica importante ai fini della diversificazione degli apprendimenti in un contesto di classe inclusivo, soprattutto in presenza di allievi con difficoltà. Nella scuola dell'infanzia è una pratica educativa diffusa, che però gradualmente si riduce man mano che si sale per livello scolare: questo è quanto emerso da una ricerca condotta su 537 insegnanti di sostegno della Sardegna in servizio presso quattro ordini di scuole (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado). I dati indicano una correlazione significativa tra frequenza di attività didattiche in piccolo gruppo e qualità complessiva dell'azione di sostegno.
Francesca Castagnaro et al. Procedure di automonitoraggio per migliorare l'attenzione e ridurre i comportamenti aggressivi in classe Questo studio intende mostrare un'applicazione della procedura educativa di automonitoraggio nel contesto classe. I partecipanti sono un bambino e due adolescenti con problemi di attenzione e di aggressività. Gli effetti della procedura di automonitoraggio sono stati verificati mediante il disegno sperimentale ABAB. Durante le fasi di intervento (fasi B del disegno sperimentale), gli studenti hanno mostrato un significativo incremento del livello attentivo relativamente al compito da eseguire e un parallelo decremento dell'aggressività. La breve sospensione dell'intervento durante la seconda baseline ha evidenziato un peggioramento comportamentale. I risultati avvalorano l'efficacia della tecnica di automonitoraggio quale strategia funzionale per l'integrazione di alunni con problemi comportamentali nel contesto classe.
Luisa Salmaso Arte, volti, emozioni: percorso per il riconoscimento delle emozioni nei volti, attraverso il linguaggio delle arti visive Il seguente lavoro presenta un training specifico con alcuni dati di evidenza, fondato sull'ipotesi che sia possibile favorire lo sviluppo del riconoscimento delle espressioni emozionali nei volti, in collegamento a situazioni e stati d'animo, mediante un percorso di educazione all'immagine. Per fare ciò si è deciso di coinvolgere 70 bambini di classe seconda, di età compresa tra i 7 e gli 8 anni, che, suddivisi in quattro gruppi, di cui uno di controllo, hanno svolto il training all'interno del loro quotidiano percorso educativo-didattico nelle classi di appartenenza.
Materiali, strumenti, spunti
Anna Rita Vizzari Microstoria laboratoriale: sepolture e corredi funerari In queste pagine viene proposta un'attività sviluppata nell'arco di un mese nel corso del laboratorio di geostoria, svolto con le classi seconde. Tale attività è stata ideata dietro richiesta di alcuni alunni che, non avendo potuto partecipare l'anno precedente al laboratorio di archeologia, desideravano effettuare una piccola esperienza di quel genere. Vedremo innanzitutto il percorso didattico in generale, quindi materiali e schede operative relativi a tre particolari sepolture che vengono proposte come esempio. Gli insegnanti avranno modo di sviluppare il lavoro con il sussidio di riviste di divulgazione archeologica quali «Archeo» e «Archeologia Viva».
Software didattico e riabilitativo
Emilia Kurlowicz et al. Dalla frase al testo: laboratori multimediali per imparare a comprendere Diverse ricerche negli ultimi anni hanno dimostrato che la popolazione italiana in generale, e quella scolastica in particolare, presentano risultati per molti versi preoccupanti in merito alla comprensione di testi scritti e orali. Occorrono, per tutti gli alunni, ma soprattutto per i soggetti e le aree a rischio, precisi strumenti da usare in una successione graduale e completa, insomma dei laboratori esaustivi che aiutino a imparare come si fa a comprendere. È appunto ciò che viene offerto nel CD-ROM Dalla frase al testo e nel libro corrispondente, che sono la diretta continuazione del CD-ROM Dalla parola alla frase e che completano così l'intero curricolo sulla comprensione, dall'inizio della scuola primaria al biennio della secondaria superiore."
Segnalazioni
"Difficoltà in matematica"
Editoriale Con la riapertura dell'anno scolastico, dopo un'estate tormentata dall'emergenza formativa matematica, ci sentiamo ancora più motivati a parlare di numeri e scuola. Nella sezione internazionale proponiamo il punto di vista di Butterworth sullo sviluppo delle abilità aritmetiche. A partire dalle capacità innate di riconoscimento di numerosità, l'Autore delinea le principali tappe evolutive e le diverse difficoltà associate. Passiamo successivamente, nella ricerca nazionale, a considerare le competenze possedute a scuola. Se, come ormai ben sappiamo, alcune capacità numeriche sono presenti dalla nascita, su di queste dobbiamo costruire il «mondo matematico» e il suo significato. Come non ci stancheremo mai di dire, è necessario potenziare ciò che già i bambini naturalmente posseggono. Per «curare» la matematica occorre aiutare gli insegnanti, soprattutto dei primi livelli scolastici, a comprendere come funzionino i meccanismi cognitivi di elaborazione numerica. Ben nota è l'importanza di uno screening precoce (Consensus Conference 2007, http://www.lineeguidadsa.it), in modo da identificare i bambini a rischio e attuare attività didattico-pedagogiche mirate, che il più delle volte non solo modificano significativamente le competenze dopo pochi mesi, ma portano alla normalizzazione della prestazione misurata alle prove. Iannitti e Vettore ci riportano gli esiti di un percorso di valutazione e intervento sul calcolo svolto nella scuola primaria, offrendoci una nuova panoramica delle possibilità di collaborazione tra centri educativi e scuola. Roncoroni sposta l'attenzione sul delicato momento di passaggio tra scuola primaria e secondaria di primo grado, quando, tramite un questionario, indaga le valutazioni degli insegnanti dei due diversi gradi: continuità o rottura? Non sempre sembra esserci concordanza. Tale lavoro, a differenza del precedente, ha coinvolto i soli insegnanti, proprio perché lo scopo non è tanto quello di verificare l'effettiva preparazione degli alunni, quanto la valutazione soggettiva dei docenti in relazione alle competenze possedute dai ragazzi. E la geometria? Todeschini vuole offrire un contributo alla riflessione che gli insegnanti sono chiamati a compiere nel momento in cui decidono di non seguire più l'impostazione della pratica tradizionale, ma di costruire esperienze geometriche ricche di un forte valore disciplinare, educativo e cognitivo. Per quanto riguarda la sezione applicativa, Chiappini propone i più recenti risultati di ricerca relativi all'apprendimento matematico degli studenti sordi per arrivare a descrivere nuovi modelli e strumenti didattici. In particolare viene descritto il lavoro che ha portato allo sviluppo del sistema Alnuset, progettato per favorire l'apprendimento di tali studenti in campo algebrico. Buona lettura! Daniela Lucangeli
Ricerca internazionale
Brian Butterworth Lo sviluppo delle capacità aritmetiche Lo sviluppo delle abilità aritmetiche viene descritto in termini di una comprensione sempre più sofisticata della numerosità e delle sue implicazioni e di una crescente abilità nel manipolare numerosità. Il concetto di numerosità sembra essere innato nel bambino, dato che anche i neonati, perfino nella prima settimana di vita, mostrano di distinguere gli stimoli visivi in base a tale aspetto. Il deficit nella capacità di apprendere l'aritmetica -- la discalculia -- può essere interpretato in molti casi come deficit nel concetto di numerosità da parte del bambino. Vengono inoltre discusse le basi neuroanatomiche dello sviluppo delle abilità aritmetiche.
Ricerca italiana
Angela Iannitti e Marta Vettore Le difficoltà in matematica: screening e intervento nella scuola primaria La matematica sembra essere la «bestia nera» degli studenti italiani, ma da quando emergono tali difficoltà? E di che tipo sono? Si presentano i dati di un percorso di screening e intervento proposto a 11 scuole primarie dal Centro Regionale di Ricerca e Servizi Educativi per le Difficoltà di Apprendimento (Gruppo Edimar, Padova).
Anna Maria Roncoroni L'insegnamento della matematica nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado: continuità o rottura? Questa indagine, che ha coinvolto 75 insegnanti tra scuola primaria e secondaria di 1° grado, ha un duplice obiettivo: da un lato analizzare le concezioni implicite dell'intelligenza, dall'altro mettere a confronto la scuola primaria e quella secondaria di 1° grado in relazione ai diversi argomenti che compongono il curricolo matematico dell'ultimo anno della scuola primaria (preparazione degli studenti, importanza attribuita ai diversi argomenti curricolari, grado di interesse dimostrato dagli alunni e infine la difficoltà dei diversi argomenti).
Marta Todeschini Processi cognitivi e apprendimento della geometria (1a parte) Questo articolo, ripercorrendo le più importanti teorie della psicologia dell'apprendimento e della didattica della matematica riferite all'acquisizione dei principali concetti in geometria, vuole offrire un contributo alla rifl essione che gli insegnanti sono chiamati a compiere nel momento in cui decidono di non seguire più l'impostazione della pratica tradizionale, ma di costruire esperienze geometriche ricche di un forte valore disciplinare, educativo e cognitivo. Seguiranno altri lavori relativi a esperienze realizzate a scuola.
Strumenti applicativi
Giampaolo Chiappini Tecnologia, matematica e sordità: modelli e strumenti per l'azione didattica e l'integrazione In questo lavoro vengono presentati alcuni risultati prodotti dalla ricerca internazionale riguardanti l'apprendimento matematico degli studenti sordi. Questi risultati vengono usati per inquadrare il lavoro di ricerca dell'autore, che ha come obiettivo l'elaborazione di modelli didattici e la realizzazione di nuovi artefatti basati sulle TIC (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) in grado di favorire l'apprendimento di studenti sordi e udenti in campo matematico. In particolare viene descritto il lavoro di ricerca che ha portato allo sviluppo del sistema Alnuset, progettato per favorire l'apprendimento di tali studenti in campo algebrico. |
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