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volume 14, numero 3 (febbraio 2009) + Difficoltà in matematica (vol. 5 n. 2)
"Difficoltà di apprendimento"

Il cantiere è aperto
Rimini 2009, la settima edizione del Convegno sulla Qualità dell'integrazione scolastica, ha iniziato la sua lunga marcia di preparazione. Con Andrea Canevaro abbiamo cominciato a definire temi e interventi, ma per questa edizione 2009 vorremmo coinvolgere il più possibile chi nella scuola vive e lavora. Chi ci lavora e ci vive per far crescere, giorno dopo giorno, la qualità reale dei processi di integrazione e di inclusione. Chi non si rassegna alla routine e alla difficoltà, chi crede così fortemente nei valori dell'inclusione da credere ancora nell'immenso valore di una scuola che fa promozione sociale, che tiene tutti con sé, che vuole migliorare i destini individuali. Chi crede che includere tutti gli alunni sia ciò che dà un particolare sapore prezioso e un significato fondamentale alla sua professione. Chi crede questo oggi vive con preoccupazione il clima e le tensioni che si sono create attorno alla scuola, ma vuole trovare soluzioni positive in nome delle qualità inclusive della scuola italiana. A queste persone -- insegnanti, familiari, operatori sociali e sanitari, amministratori -- si rivolge il Convegno, per ritrovarci ancora una volta nel segno di questi valori; e ci pare che oggi ce ne sia un bisogno particolare.
Questo coinvolgimento sarà facilitato da Internet: nel sito http://www.erickson.it/
qualitaintegrazionescolastica
abbiamo inserito varie informazioni, ma soprattutto la possibilità di orientare le nostre scelte sugli argomenti strategici da trattare nei vari livelli del Convegno attraverso un «sondaggio» che chiede di esprimere il proprio interesse su un'ampia gamma di temi da discutere, tra i quali ad esempio: disturbi specifici dell'apprendimento, dislessia, metodo analogico intuitivo per l'apprendimento della matematica, apprendimento cooperativo, didattica metacognitiva, nuove tecnologie per la didattica, bullismo, integrazione interculturale, stress dell'insegnante, metodo Feuerstein, disturbi attenzione e iperattività, bisogni educativi speciali, disabilità grave, logopedia, autismo, test, narrativa psicologicamente orientata, PEI on-line, ICF, software gestionali per la gestione della classe.
Nel convegno daremo inoltre ampio spazio agli interventi liberi e alle buone prassi proposte dai partecipanti, come avete visto che inizia a fare con decisione anche la nostra rivista. Un altro modo per partecipare al «cantiere Rimini 2009» è dialogare attraverso Facebook, sia con me che con il convegno stesso.
Per venire a questo numero della rivista, segnalo due ambiti tematici di particolare interesse. Il primo riguarda l'educazione all'affettività, e cioè la gamma vastissima di interventi rivolti alla competenza emotiva. Troviamo la presentazione di uno strumento di valutazione delle conoscenze emozionali nei bambini, di un programma di sviluppo delle loro capacità di usare correttamente il lessico psicologico in armonia con l'approccio recente della «teoria della mente» e delle potenzialità formative di un CD-ROM sull'intelligenza emotiva che si rivolge alle competenze chiave che costituiscono questo modo indispensabile di essere intelligenti.
Il secondo nucleo tematico riguarda la pluralità dei modi e delle abilità con cui pensiamo e apprendiamo: modalità non solo linguistico-verbali e logico-matematiche, ma anche non verbali, motorie, spaziali, musicali, ecc. Due articoli trattano questo tema da punti di vista diversi: uno per definire modi efficaci per cogliere in tempo segni di possibili disturbi dell'apprendimento e l'altro per stimolare una didattica maggiormente rispondente alla celebre teoria di Gardner sulle intelligenze multiple.
Dunque buona lettura e grazie in anticipo per la vostra collaborazione al Convegno!
Dario Ianes

PS: vi rinnovo l'invito a partecipare all'iniziativa «Io ho fatto così...». Trovate tutte le informazioni alle pagine 449-454.

Ricerche e proposte italiane

Carlo Scataglini et al.
Fare sostegno nelle scuole superiori: la dimensione operativa
Il progetto «Fare sostegno nelle scuole superiori», che si realizza nell'omonimo manuale (Scataglini, Cramerotti e Ianes, 2008) e nel sito dedicato (www.erickson.it/sostegnosuperiori), intende rappresentare un punto di partenza e una base di lavoro comune per tutti coloro che vorranno mettere in campo e far circolare idee, contributi, esperienze e buone prassi. In particolare per quanto riguarda la dimensione operativa, vale a dire tutte quelle strategie didattiche di cerniera, finalizzate alla ricerca di punti di contatto e di tecniche inclusive, è importante che le esperienze e le competenze di ciascun docente possano essere condivise e socializzate. Il nostro sito, così come il volume che in esso viene presentato, offre diversi spunti operativi che in questo articolo vogliamo presentare in forma sintetica.

Stéphanie Bellocchi et al.
L'evoluzione delle capacità di apprendimento: un'analisi delle componenti cognitive verbali e non verbali
Obiettivo dello studio è monitorare longitudinalmente gli apprendimenti durante il ciclo della scuola primaria esaminando la relazione tra abilità cognitive di base e abilità scolastiche. Si ipotizza che il funzionamento cognitivo non verbale, valutato in prima, predica lo sviluppo delle capacità logico-matematiche e dell'abilità di controllo delle performance linguistiche.
In particolare, dallo studio emerge un forte legame tra il funzionamento intellettivo non verbale, le abilità matematiche e la capacità di formulare giudizi pragmatici. Ciò suggerirebbe l'importanza di valutare, fin dai primi anni di scuola, le capacità logico-matematiche perché al tempo stesso predittive di abilità scolastiche più complesse.

Luigi Russo et al.
ICEB: Intervista sulle Conoscenze Emozionali di Base
Il bisogno di disporre di uno strumento di facile somministrazione finalizzato alla misurazione delle conoscenze spontanee dei bambini riguardo ai processi emozionali ha costituito la ragione per la messa a punto dell'Intervista sulle Conoscenze Emozionali di Base (ICEB) presentata in questo articolo.
Dopo una descrizione delle basi teoriche e della struttura dell'intervista, vengono presentati i dati ottenuti tramite la somministrazione dell'ICEB a un campione di 346 bambini frequentati un istituto comprensivo. I risultati rilevati confermano l'utilità dell'ICEB ai fini della raccolta ordinata e strutturata delle informazioni che gli alunni hanno appreso rispetto alle emozioni e alla loro strutturazione.

Roberta Masci
Vissuti psicoemotivi della persona sorda protesizzata: uno studio esplorativo
È convinzione diffusa, tra i non esperti, che la protesizzazione permetta alla persona sorda di rimediare interamente al suo deficit, facendola diventare udente a tutti gli effetti e rimuovendo quindi ogni ostacolo all'interazione con l'ambiente. La realtà è diversa: la protesizzazione consente di percepire alcuni suoni, ma non la voce umana nei suoi specifici fonemi; inoltre, pur presentando indubbiamente vantaggi, gli apparecchi acustici comportano anche disagio e condizionamenti. Nell'ottica di aiutare, soprattutto chi opera nei contesti educativi, a conoscere gli aspetti psicoemotivi connessi all'uso delle protesi acustiche, il presente articolo evidenzia le reazioni emotive e i comportamenti assunti da studenti udenti in un corso per assistenti alla comunicazione in cui hanno sperimentato, in situazioni simulate, come si vive con gli apparecchi acustici.

Materiali, strumenti, spunti operativi

Veronica Ornaghi, Ilaria Grazzani e Gavazzi
Capire la mente attraverso i giochi linguistici: un percorso educativo sull'uso del lessico psicologico
Nel presente lavoro viene proposto un percorso laboratoriale finalizzato a stimolare i bambini a usare il lessico psicologico per favorire la comprensione degli stati interni propri e altrui, competenza cruciale nella relazione con gli altri.
Le attività proposte sono accompagnate da storie illustrate che fungono da spunto per giochi linguistici, conversazioni guidate e pratiche narrative, il cui obiettivo è principalmente quello di incrementare l'uso di termini quali pensare, credere, ricordare, arrabbiarsi e così via.
L'intervento è destinato a bambini di età prescolare e a soggetti più grandi che presentano difficoltà o ritardi nella comprensione del mondo interno proprio e altrui e che, di conseguenza, intrattengono relazioni sociali poco efficaci.

Rosalba Corallo
Nove volte intelligenti: favole, giochi e attività per sviluppare le intelligenze multiple nella scuola dell'infanzia
Privilegiando le prestazioni legate alle abilità linguistiche e logico-matematiche, il modello della scuola tradizionale ha da sempre penalizzato i soggetti che ne risultano scarsamente dotati e che invece presentano profili intellettivi diversi. Sotto questo profilo, la concezione pluralistica dell'intelligenza rappresenta una svolta decisiva, soprattutto per le implicazioni pedagogiche che ne conseguono.
Servendosi di un approccio di tipo narrativo, il percorso qui presentato mira a calare, nella prassi didattica della scuola dell'infanzia, la teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner, con l'obiettivo di fornire spunti e materiali per la conduzione di attività didattiche che valorizzano le diversità individuali dei bambini.

Software didattico e riabilitativo

Antonella D'Amico e Tiziana De Caro
CD-ROM Sviluppare l'intelligenza emotiva: percepire, usare, comprendere e gestire le emozioni 
Nel panorama nazionale, il software Sviluppare l'intelligenza emotiva è il primo strumento multimediale sull'intelligenza emotiva destinato a bambini e preadolescenti, che si compone di una sezione di assessment e una di training. Nella sezione di assessment vengono valutate le abilità di percepire le emozioni espresse in volti, figure astratte o brani musicali; di comprendere le emozioni, di utilizzarle per facilitare il pensiero e il problem solving emotivo e di gestirle sia sul piano individuale che nelle relazioni con gli altri. La sezione di training, con 11 attività e più di 40 esercizi, costituisce un percorso interattivo di apprendimento e potenziamento delle abilità che compongono l'intelligenza emotiva, nel quale l'utente viene guidato e sostenuto grazie a un sistema di feedback volto a facilitare la riflessione metacognitiva.

Segnalazioni

Bomba H

"Difficoltà in matematica"

Editoriale
Con il nuovo anno continua la proposta di lavori di ricerca e pratica educativa in ambito matematico.
In questo numero presentiamo innanzitutto l'articolo internazionale di Simmons e Singleton, relativo al rapporto tra difficoltà fonologiche e sviluppo aritmetico in bambini dislessici. L'ipotesi degli Autori suggerisce una diversa ricaduta a seconda delle componenti dell'abilità di calcolo analizzate. La velocità di conteggio e il recupero di fatti numerici vanno distinti dagli aspetti relativi alla stima di quantità.
Per la sezione dedicata alla ricerca nazionale, Giofrè, attraverso la proposta di un nuovo strumento di valutazione, analizza le competenze geometriche in bambini dai 4 ai 6 anni di età, distinguendo tra conoscenze geometriche di tipo dichiarativo e abilità visuospaziali.
In seguito si presentano alcuni risultati di un progetto di sperimentazione didattica per il potenziamento dell'intelligenza numerica nella scuola primaria elaborati dal gruppo regionale di ricerca del Veneto promosso dal CNIS in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale di Padova.
Il primo contributo di Barausse, relativo a un campione di 155 bambini di sette scuole primarie di Padova e Provincia, dimostra l'efficacia complessiva delle attività di potenziamento proposte per l'area del calcolo.
Successivamente Maso riporta l'esperienza relativa all'insegnamento della risoluzione dei problemi utilizzando la «metodologia del flusso» proposta a un campione di 132 bambini di quattro scuole primarie di Padova.
Il lavoro di Tusa, nella sezione degli strumenti applicativi, ci riporta un'esperienza realizzata in una scuola dell'infanzia nella quale la classe diventa un laboratorio di «intelligenza numerica» e le fiabe e le esperienze manipolative e motorie permettono ai bambini di apprendere l'uso di strategie che in seguito interiorizzano e fanno proprie.
Chiude il numero il progetto di intervento sulla risoluzione dei problemi di De Candia e Cibinel, che seguendo il modello del «flusso di soluzione» propone un'alternativa interessante per aiutare i bambini con difficoltà di soluzione dei problemi matematici.
Buona lettura!
Daniela Lucangeli

Ricerca internazionale

Fiona R. Simmons e Chris Singleton
La debolezza delle rappresentazioni fonologiche influisce sullo sviluppo aritmetico? Una rassegna della ricerca su aritmetica e dislessia
Passiamo in rassegna una serie di importanti studi empirici sulle capacità aritmetiche dei bambini con dislessia, i quali suggeriscono che le difficoltà scolastiche di questi soggetti non siano limitate alla lettura e scrittura, ma coinvolgano anche alcuni aspetti della matematica. Un dato rilevato sistematicamente è la difficoltà a rievocare i fatti numerici. I risultati degli studi considerati vengono analizzati in relazione all'ipotesi della debolezza delle rappresentazioni fonologiche e alla luce del modello del triplo codice. Si suggerisce che i deficit di elaborazione fonologica dei soggetti con dislessia compromettano alcuni aspetti della cognizione matematica che si basano sulla manipolazione dei codici verbali, mentre altri aspetti, meno dipendenti dalla manipolazione dei codici verbali, sarebbero integri. Vengono forniti suggerimenti per il vaglio di questa ipotesi.

Ricerca italiana

David Giofrè et al.
L'apprendimento della geometria in bambini da 4 a 6 anni
Il presente lavoro si propone di fornire, attraverso un nuovo strumento, un'analisi delle prestazioni dei bambini dai 4 ai 6 anni. Nello specifico gli obiettivi della ricerca erano contribuire alla standardizzazione dello strumento, analizzare le differenze legate all'età e verificare se le competenze geometriche testate potessero essere distinte in conoscenze geometriche di tipo dichiarativo e abilità visuospaziali. A tale scopo lo strumento è stato somministrato a 269 bambini frequentanti le ultime due classi della scuola dell'infanzia e il primo anno di scuola primaria. I risultati indicano che lo strumento possiede buone proprietà psicometriche e che esiste un trend evolutivo dai 4 ai 6 anni. Infine, attraverso l'analisi fattoriale sono stati individuati due fattori, uno relativo alle conoscenze geometriche e uno alle abilità visuospaziali.

Strumenti applicativi

Chiara Barausse
Sperimentazione didattica sull'apprendimento del calcolo: intervento nella scuola primaria
Tutti gli studenti con difficoltà in matematica sono discalculici? Perché la matematica crea tanti problemi agli alunni? È possibile aiutare i ragazzi a superare le difficoltà in questa disciplina? Si presentano i risultati del progetto di sperimentazione didattica per il potenziamento dell'intelligenza numerica nella scuola primaria, sperimentazione che ha seguito due filoni: uno centrato sul potenziamento delle abilità di calcolo e l'altro sulla soluzione dei problemi. Il lavoro ha seguito il metodo della ricerca-azione e ha coinvolto 19 classi di scuola primaria di Padova e provincia all'interno del regolare orario scolastico. Sono state valutate le abilità di calcolo di 347 bambini, di cui 192 hanno seguito la sperimentazione. L'intervento è risultato efficace per la maggioranza dei soggetti delle classi sperimentali.

M. Carlotta Maso e Elisabetta Pagani
Un'esperienza di potenziamento delle abilità di soluzione dei problemi nelle classi 3a e 5a della scuola primaria
L'esperienza di aggiornamento/formazione è iniziata a Nevegal nel 2007 ed è poi proseguita mantenendo un canale di collegamento tra formatori universitari e insegnanti di scuola primaria. Ciò ha contribuito all'approfondimento teorico e ha stimolato una discussione più ampia sulla pratica didattica. Il lavoro è stato suddiviso tra due gruppi; il secondo -- il nostro -- ha affrontato la tematica del problem solving partendo da un interesse per la metodologia del «flusso» proposto dall'équipe della professoressa Lucangeli. Un approccio strutturato in fasi ordinate permette infatti agli alunni di acquisire una metodologia di lavoro che organizza sia le conoscenze e le esperienze della quotidianità sia la riflessione cognitiva per il riconoscimento delle strutture profonde e risolutive del problema.

Rosalia Tusa
Potenziare lo sviluppo dell'intelligenza numerica: un progetto sperimentale nella scuola primaria
Trasformare la classe in un laboratorio dove gli alunni hanno avuto modo di costruire la conoscenza numerica è stata un'esperienza interessante e coinvolgente. L'apprendimento collaborativo, le fiabe, esperienze manipolative e motorie hanno permesso ai bambini di interagire tra pari e di apprendere l'uso di strategie, che in seguito sono state interiorizzate e fatte proprie. L'attività didattica è stata efficace perché gli alunni hanno avuto modo di attivare la «zona di sviluppo prossimale», corrispondente alla zona cognitiva entro la quale un allievo riesce a svolgere, con il sostegno di un adulto o in collaborazione con un pari più capace, compiti che non sarebbe in grado di svolgere da solo.

Chiara De Candia e Nicoletta Cibinel
Risolvere problemi in 6 passi: potenziamento del problem solving
matematico per il secondo ciclo della scuola primaria
 
In questo articolo viene presentato un percorso di potenziamento delle abilità di soluzione dei problemi matematici rivolto al secondo ciclo della scuola primaria. Il programma è articolato in due parti: nella prima vengono proposti dei problemi in cui viene esercitato l'intero flusso delle componenti e nella seconda vengono proposte delle esercitazioni sulle singole aree (comprensione, rappresentazione, categorizzazione, piano di soluzione, svolgimento e autovalutazione).