Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ricerca di senso - vol. 2016/1

Ricerca di senso - vol. 2016/1

Analisi esistenziale e logoterapia frankliana

Numero di rivista
febbraio 2016
Loading

Editoriale

Innanzitutto vogliamo formulare un augurio cordiale a tutti i nostri lettori — con particolare attenzione a coloro che, sottoscrivendo per la prima volta l’abbonamento alla Rivista, ci hanno accordato interesse e fiducia — per questo nuovo anno solare che speriamo possa rappresentare per tutti un’opportunità di crescita individuale e sociale.
Come si potrà notare, sfogliando le pagine di questo primo numero del 2016, i diversi articoli offrono l'opportunità di considerare le svariate possibilità applicative dell’approccio analitico-esistenziale frankliano, tanto in chiave psicoterapeutica quanto in ottica preventiva.
In tal senso, un primo contributo — Per un intervento integrato analiticoesistenziale ai disturbi d’ansia — è relativo alla possibilità di interpretare i disturbi d’ansia, in progressivo aumento nella società occidentale, anche alla luce di un diffuso senso di disorientamento esistenziale, a causa della perdita e/o confusione relativa a quadri di riferimento e criteri di valore condivisi e capaci di sostenere una convergenza nelle relazioni familiari e sociali. Pertanto, pur alla luce di un approccio integrato che valorizzi il contributo di modalità d’intervento basate sull’evidenza (ad esempio le terapie cognitivo-comportamentali), viene evidenziata come irrinunciabile una rilettura del disturbo d’ansia, nelle sue diverse manifestazioni, nonché la pianificazione di una strategia psicoterapica informata ai nuclei portanti del pensiero frankliano e ai suoi sviluppi: vuoto esistenziale, ricerca di senso, valori di atteggiamento, autodistanziamento e autotrascendenza, valori e significati personali, ecc.
Il secondo articolo — La cura del malato oncologico alla luce del modello bio-psico-socio-esistenziale —, invece, si focalizza su di una realtà ancora più drammatica e che tocca nel profondo il vissuto di tantissime persone e delle loro famiglie: la malattia oncologica. Ciò che si tende a mettere in evidenza è il rischio di ridurre il paziente oncologico alla sua malattia, perdendone di vista le imprescindibili esigenze di relazionalità e di mantenimento di un senso della propria vita, pur nelle condizioni, a volte, di estrema sofferenza e limitazione in cui «spinge» il tumore. In tal senso, il contributo di Cecchi fa intravvedere le potenzialità di un esplicito arricchimento del modello bio-psico-sociale alla malattia, proposto da Engel, a partire da un’integrazione di questo con l’approccio frankliano capace di evidenziare come la sofferenza ineliminabile, considerata potenzialmente come luogo della massima prestazione umana, possa essere trasformata in un’opportunità di crescita e la vita possa continuare a mantenere un senso e una ricchezza di significati.
Il terzo contributo pubblicato su questo numero — L’efficacia dei Circoli di Dialogo Esistenziale (CDE) nell’approccio alla consulenza per donne con obesità di II e III grado —, a cura di Fernández e Vargas Gómez dell’Università Cattolica del Costa Rica, riveste, a differenza dei primi due, un carattere eminentemente esperienziale. Infatti, viene descritta l’efficacia, nel trattamento dei casi di obesità in soggetti femminili, di un particolare approccio strategico: i Circoli di Dialogo Esistenziale, che sono molto diffusi soprattutto in America Latina e che si rifanno esplicitamente al pensiero e all’opera di Viktor Frankl.
In definitiva, al di là delle specifiche tematiche trattate, in un senso più ampio, l’insieme della Rivista vuole significare delle potenzialità applicative dell’Analisi esistenziale di Viktor E. Frankl che, in forma assoluta e/o integrata, in Italia così come in Europa e nel Mondo, mostra un’estrema adattabilità e una notevole polivalenza in funzione di interventi tanto di natura terapeutica quanto a valenza preventiva e di promozione della salute e del benessere esistenziale, verso la promozione di una sempre maggiore qualità della vita non riconducibile unicamente a parametri organicistici e/o materialistici.
Tale evidenza viene illustrata e confermata anche dalle recensioni che presentano ulteriori studi e applicazioni, di ampio respiro internazionale, capaci di testimoniare una volta di più della fecondità e del carattere di sovraculturalità dell’approccio fondato da Viktor E. Frankl.
Domenico Bellantoni 

L'annata in corso della rivista:

Ricerca di senso
Ricerca di senso
Analisi esistenziale e logoterapia frankliana
€ 31,50
Aggiungi il prodotto al carrello
Login
Login oppure Registrati
Per aiuto clicca qui
  • Promo Novità
  • Lo Scaffale delle Occasioni